Crediti deteriorati, in Italia 350 mld euro. “Cifra record”

4 Marzo 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – “La massa di crediti deteriorati ha raggiunto in Italia livelli assolutamente record, 350 miliardi di euro a fine anno, circa 700 mila miliardi di lire”, che “assorbono moltissimo capitale”. E’ l’allarme lanciato dal dg di Unicredit, Roberto Nicastro, che ha parlato nel corso di un’audizione al Senato.

L’ammontare dei crediti deteriorati – che si riferiscono al 2014 – si traduce in
“risorse congelate per supportare questa ‘montagna’ di cui invece c’è bisogno per supprotare il credito e quindi la ripresa. La ‘montagna’ – ha detto il funzionario, a margine dell’audizione – è alta a causa dei tempi lunghi e dell’incertezza” sui tempi di recupero”.

Nicastro ha così proposto al governo “quattro o cinque misure che permettano di accelerare il percorso di smobilizzo di questi crediti”.

Il problema è che “abbiamo una situazione di disequilibrio. Per poter far andare l’economia, la benzina primaria è il capitale. Ma se il sistema bancario non rende, benzina non se ne produce”. “C’è un’insufficiente redditività per il funzionamento del sistema bancario e costituisce un vincolo per la crescita”.

Sulla bad bank, Nicastro ha affermato che una sua eventuale creazione “va nella direzione giusta per le banche piccole e medie. Una riforma del diritto concorsuale e prefallimentare può aiutare”.