Credit Suisse si ricapitalizza con 4 miliardi di franchi

26 Aprile 2017, di Mariangela Tessa

Dopo Unicredit e Deutsche Bank, anche Credit Suisse ricorre all’aumento di capitale. L’istituto elvetico ha annunciato una ricapitalizzazione per  4 miliardi di franchi (circa 3,7 miliardi di euro al cambio attuale) che gli permettera’ di rafforzare il capitale con l’obiettivo di portare il Cet1 ratio al 13,4% e di avere una maggiore flessibilita’ finanziaria necessaria per realizzare la sua strategia. Positiva la reazione della Borsa: in mattinata il titolo guadagna circa l’1,5%.

Nel comunicato, Credit Suisse ha anche annunciato di rinunciare al progetto di quotare parte di Swiss Bank, decidendo di mantenere il pieno controllo della controllata dedicata alle sue attività in Svizzera.

In un’intervista a Bloomberg Tv, il ceo del gruppo Tidjane Thiam ha spiegato come “un aumento di capitale è meno diluitivo di una quotazione” della controllata attiva sul mercato domestico. Il progetto era stato molto criticato da analisti e investitori che notavano come dalla controllata bancaria arrivasse la maggior parte degli utili pre tasse.

Nel frattempo, la banca ha annunciato di essere ritornata all’utile nel primo trimestre, generando un profitto netto di 596 milioni di franchi svizzeri contro una perdita di 302 milioni un anno prima. Il gruppo spiega di aver inoltre riportato ricavi nel primo trimestre in crescita del 19% a 5,5 miliardi di franchi.

Sono stati confermati infine i tagli di 5500 posti di lavoro quest’anno, di cui 1400 nel primo trimestre.