Coronavirus, la BoE finanzierà direttamente le spese del governo britannico

9 Aprile 2020, di Alberto Battaglia

La Banca d’Inghilterra si appresta a fare quello che, al contrario, è severamente proibito alla Bce: finanziare direttamente le spese dello stato. E’ la prima banca centrale al mondo che assumerà questo incarico straordinario per venire incontro alle esigenze di spesa pubblica dettate dall’emergenza coronavirus.

Una mossa che ricorda, per la risolutezza con il quale viene escluso il mercato obbligazionario dei Gilt, qualcosa in stile Zimbabwe, ove la prolungata creazione di nuova moneta generò effetti inflazionistici di dimensioni catastrofiche.
In questo caso, ha precisato il governo britannico, si tratterà di un programma “temporaneo e di breve durata” che faciliterà al governo il compito di finanziare le sue spese, senza doversi preoccupare delle emissioni dei titoli di stato e dei relativi tassi di interesse. Già a metà marzo lo stress sui mercati ha messo in luce come la crisi-coronavirus avrebbe potuto comportare un doloroso rincaro del costo del debito per il Regno Unito.
Per il momento ciò non è avvenuto grazie al massiccio programma di acquisti di titoli della stessa Banca d’Inghilterra.

Come funziona il finanziamento della BoE

Alla luce delle crescenti necessità di spesa, il governo ha annunciato che estenderà la dimensione del conto bancario tenuto presso la Banca d’Inghilterra il “Ways and Means Facility”. Esso passerà da 370 milioni di sterline a dimensioni potenzialmente illimitate. “Oltre a regolare temporaneamente i flussi di cassa del governo, lo strumento W&M supporta la funzione di mercato riducendo al minimo l’impatto immediato della raccolta aggiuntiva di fondi sui mercati dei Gilt”, ha scritto l’esecutivo nella sua comunicazione.

Già nel 2008 lo stesso conto era stato chiamato in causa per far fronte alla crisi finanziaria, con una dotazione arrivata a 20 miliardi di sterline. E’ assai probabile che questa cifra venga superata nell’ambito di questa crisi.

La stessa banca centrale aveva dato segnale di ritenere improbabile l’utilizzo di questo strumento fino a poche settimane fa: lo scorso 18 marzo, ha ricordato il Financial Times, il governatore Andrew Bailey aveva definito il Ways and Means Facility una “funzionalità storica” e dunque non più attuale. “Non penso che per il momento il governo si trovi di fronte all’impossibilità di finanziarsi”, aveva dichiarato il governatore della BoE in quell’occasione. Le cose, evidentemente, sono cambiate molto in fretta.