Coronavirus, allarme dell’Ema: “Verso una nuova ondata di infezioni in Europa”

21 Settembre 2022, di Mariangela Tessa

Mentre negli Stati Uniti, secondo il presidente Joe Biden, la fine della pandemia è vicina, in Europa resta alta l’allerta su una nuova ondata di contagi da coronavirus, complici altre varianti che potrebbero emergere dopo Omicron 5.

“I dati raccolti dall’Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie ndr) mostrano che nelle ultime settimane c’è stata una diminuzione nel numero complessivo di casi e morti Covid in Europa. Tuttavia, abbiamo bisogno di prepararci a una nuova ondata di infezioni, in linea con il trend seguito dal virus nei 2 anni passati” ha spiegato Marco Cavaleri, responsabile Vaccini e Prodotti terapeutici Covid-19 dell’Agenzia europea del farmaco Ema, durante il briefing periodico con la stampa, spiegando che Omicron 5 (BA.5) è ancora la variante dominante che sta circolando in Europa, ma dobbiamo sempre stare all’erta su altre varianti. “Per esempio, c’è la variante BA.4.6 che si sta diffondendo velocemente negli Stati Uniti ed è già stata rilevata in Europa e c’è anche la BA.2.75”, battezzata Centaurus sui social, “che l’Ecdc sta monitorando come variante di preoccupazione”.

Biden come l’Oms: “La pandemia è finita”

Se in Europa resta alto il livello di allerta, lo stesso non si può dire Oltreoceano. Nei giorni scorsi, il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, all’interno del programma televisivo 60 Minutes, trasmesso dall’emittente americana CBS, ha spiegato a proposito della pandemia: “Abbiamo ancora un problema con il Covid, stiamo ancora lavorando per risolverlo, ma la pandemia è finita. Se ci fate caso, nessuno sta indossando mascherine, tutti sembrano piuttosto in forma e quindi credo che qualcosa stia cambiando”.

Frasi su cui l’Ema non sembra d’accordo. “Non posso ovviamente rispondere sul perché il presidente Usa Joe Biden sia arrivato a questa conclusione”, ha detto Steffen Thirstrup, chief medical officer dell’Agenzia europea del farmaco Ema. “Quello che è chiaro è che qui in Europa noi consideriamo la pandemia ancora in corso ed è importante che gli Stati membri si preparino per lanciare i vaccini e specialmente i vaccini adattati per prevenire la diffusione di questa malattia” nell’area. Nei giorni scorsi anche l’Organizzazione mondiale della sanità aveva sottolineato come oggi si veda la fine della pandemia Covid più vicina che mai.