Conto di base – Istruzioni Banca d’Italia

24 Agosto 2017, di Giovanni Falcone

Con il provvedimento del 3 agosto u.s., già pubblicato al n.195 della Gazzetta Ufficiale la Banca d’Italia si è fatta sentire in tema di “Trasparenza delle operazioni dei servizi bancari e finanziari”, in armonia al mutato quadro del Testo Unico Bancario di cui al D.lgs 37/2017 in attuazione della Direttiva UE 2014/92/UE in materia di comparabilità delle spese relative alla tenuta e gestione del conto corrente.

Conto di base

Trattasi di conto basato su un rapporto nuovo – intermediario e cliente – caratterizzato da servizi minimali a fronte di un canone annuo omnicomprensivo grazie al quale il titolare ha diritto ad un  numero determinato e variegato di operazioni senza ulteriori oneri.

Nelle more di vedere la pubblicazione di un Decreto ministeriale apposito, pur con qualche variante in base al profilo della clientela in base al profilo della clientela, il “conto di base” deve assolutamente comprendere:

apertura, gestione e chiusura del conto corrente, accreditamento di fondi, prelievo di denaro contante in ambito Unione Europea, emissione, sostituzione o rinnovo carta di credito, addebiti diretti, bonifici e ordini permanenti di bonifico (Allegato A del D.lgs 37/2017)..

Il numero di queste operazioni espressamente indicato è illimitato (art.126 vicies – semel comma 3) del TUB).

Sul conto di base non possono essere concessi né aperture di credito né finanziamenti.

Eventuali operazioni aggiuntive potranno essere richieste dal cliente, in ordine alle quali l’intermediario avrà la facoltà di accettarle o respingerle.

Il programmato Dm dovrà prevedere le fasce di clientela socialmente svantaggiate che dovranno includere i titolari di trattamenti pensionistici per determinate fasce.

Secondo quanto già previsto dalla Banca d’Italia nello stesso provvedimento, se gli intermediari già offrono  conti correnti “gratuiti”, può ritenersi adempiuto l’obbligo di istituzione del “conto di base”.

Ratio del provvedimento

L’esigenza di avvicinare la clientela ai servizi bancari e finanziari a costi ragionevoli e soprattutto in linea con la media applicata nei Paesi dell’Unione Europea, rappresenta certamente uno dei motivi principali di questo nuovo corso che si vuole imprimere nei rapporti con il risparmiatore.