Conto corrente: stretta di Bankitalia sulla trasparenza

19 Giugno 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Il conto corrente, online o classico, sarà più trasparente riguardo a costi e condizioni. Così parlò Bankitalia, che prevede di rendere operative le nuove disposizioni in materia di istituti di credito e tutela dei consumatori entro quest’anno. Il prodotto bancario più usato sarà il sorvegliato speciale, la cartina di tornasole con la quale verrà misurata la correttezza verso il cliente allo sportello.

Sia i correntisti titolari di un conto online (come quelli di Fineco, Iw Bank, Ing Direct e molti altri istituti che operano unicamente sul web, ndr) che quelli intestatari di un profilo tradizionale potranno dire addio alle odiose commissioni di massimo scoperto, ovvero agli interessi da pagare nel caso in cui il conto vada in rosso. Inoltre, riceveranno periodicamente un dettaglio chiaro dei costi unitamente all’estratto conto e correranno meno rischi sulla stipula “facile” di prestiti e finanziamenti.

In particolare, le commissioni di massimo scoperto potrebbero essere uniformate, ridotte nell’importo e limitate solo ai costi vivi per l’apertura dell’istruttoria, e dichiarate in anticipo. In più, ad ogni estratto conto sarà associato l’Isc (indicatore sintetico di costo, ndr), dove saranno specificati i prezzi di ogni singola operazione, effettuata allo sportello o via home banking. Le comunicazioni, infine, viaggeranno sempre più spesso via email.

Bankitalia intende porre delle severe limitazioni anche sul capitolo credito al consumo, iniziando con l’eliminazione delle provvigioni per i bancari in proporzione ai prestiti e alle cessioni del quinto stipulate dai correntisti. Tolleranza zero anche con le pubblicità ingannevoli riguardo ai tassi di interesse per prestiti e mini-prestiti: il Taeg, ovvero il reale costo complessivo del finanziamento, dovrà essere esplicito e ben visibile.

Un’informazione più chiara e tempestiva dovrà essere fornita ai consumatori anche nel caso in cui la filiale di riferimento passi a un altro istituto, per dare il tempo necessario al cambio dell’Iban e degli strumenti di pagamento, ed evitare che ci si ritrovi all’improvviso senza un conto da cui attingere per le spese quotidiane o sul quale versare stipendi e pensioni.

A proposito di pensioni, arriverà anche una stretta sul conto base, voluto dal Governo Monti proprio per agevolare la bancarizzazione degli anziani, a costo zero o fortemente agevolato. L’ostracismo delle banche – come dimostrato anche da un’indagine di Altroconsumo – ne ha ritardato la diffusione, ma presto non ci saranno più scuse. Se le banche non metteranno in pratica le nuove norme, dovranno vedersela con Via Nazionale e con l’Antitrust. Si spera.