Conti correnti: per Bankitalia più cari, trainano la crescita le spese per l’online

21 Dicembre 2020, di Mariangela Tessa

Cresce per il quarto anno di fila, anche se a ritmo più lento, la spesa per la gestione dei conti correnti in Italia. Nel 2019, secondo quanto emerge dall’ultima indagine pubblicata da Bankitalia,  condotta su 12.705 conti correnti bancari e 900 conti correnti postali e 698 conti on line non riferibili a sportelli, si è registrato un aumento di 1,6 euro (+ 7,5 euro nel 2018) rispetto all’anno precedente, attestandosi a 88,5 euro: si tratta di una crescita modesta se confrontata con quella dell’anno precedente, allorché la spesa crebbe di 7,5 euro”.

Decisamente maggiore il rialzo delle spese per i conti bancari online (5,9 euro, 0,2 nel 2018) mentre per i conti correnti postali essa è lievemente diminuita dopo l’accelerazione dell’anno precedente (-0,7 euro, 5,0 euro nel 2018).

L’aumento della spesa dei conti correnti nel 2019 è dovuto all’aumento del possesso “delle carte di pagamento e al maggior numero di operazioni, soprattutto bonifici“, secondo Bankitalia. “La variazione delle commissioni ha invece lasciato sostanzialmente invariata la spesa: a parità di operazioni e servizi fruiti, la spesa complessiva di gestione di un conto corrente sarebbe diminuita di poco meno di 0,2 euro”.

Conti correnti: crescono le spese fisse, giù quelle variabili

Le spese fisse, che rappresentano circa i due terzi della spesa complessiva ed ammontano a 57,6 euro, sono aumentate di 2,1 euro. La crescita è ascrivibile ai canoni di base (1,6 euro, 3,9 euro nel 2018).

Le spese variabili sono diminuite di poco più di 0,5 euro, scendendo complessivamente a 30,9 euro. La maggiore variazione è riconducibile alla spesa per pagamenti automatici, diminuita di 1,7 euro; in tutti gli altri casi, l’ordine di grandezza delle variazioni della spesa è stato modesto e mai superiore a 0,4 euro.

La commissione per la messa a disposizione dei fondi (MDF) applicata nei contratti di apertura di credito in conto corrente è stata pari all’1,8% del credito accordato, in modesta crescita rispetto all’anno precedente (1,7%); le commissioni unitarie di istruttoria veloce (CIV), applicate nel caso di sconfinamenti e scoperti di conto corrente, sono diminuite da 20,6 a 17,9 euro. È infine cresciuta la percentuale di clienti esentati dal pagamento della CIV (dall’83 all’89 per cento) e della MDF (dal 40 al 42 per cento).