Conti correnti, occhio ai costi nascosti: come scovarli

13 Maggio 2019, di Alessandra Caparello

Gestire un conto corrente costa 79,4 euro annui, quasi due in più rispetto ad un anno fa. Così Bankitalia in una indagine sul costo dei conti per il 2017 secondo cui la spesa per la gestione di un conto corrente è cresciuta di circa 1,8 euro rispetto all’anno  precedente, attestandosi a 79,4 euro; nel 2016 essa era cresciuta di 1,1 euro; anche la spesa di gestione dei conti correnti bancari on line e di quelli postali, seppure significativamente più bassa rispetto ai conti correnti bancari, è cresciuta rispettivamente di 0,6 e 2,1 euro. Ma il vero problema, avverte l’Unione Nazionale Consumatori, sono i costi nascosti, ossia spese che non erano state annunciate al momento dell’apertura e che invece dopo pochi mesi ci troviamo a dover affrontare.

Per capire quali sono i costi nascosti del conto corrente, occorre seguire alcune indicazioni come sottolineano dall’associazione. Ad esempio una buona abitudine è quella di controllare l’Indicatore Sintetico di Costo (ISC) che viene comunicato nell’informativa periodica di fine anno e che offre una visione complessiva del costo totale di gestione del conto comprese tutte le spese e le commissioni che sarebbero addebitate a un cliente-tipo nel corso dell’anno, al netto degli interessi e delle commissioni su eventuali scoperti di conto corrente. Oltre all’ISC occorre seguire queste indicazioni:

  • leggere attentamente il contratto assicurandosi che non vi siano clausole per le quali la gestione del vostro conto corrente potrebbe diventare eccessivamente onerosa
  • farsi inviare i documenti che riguardano il conto corrente in formato elettronico e non via posta che ha un costo spesso “nascosto”
  • occhio alla commissione che alcune banche hanno introdotto per chi preleva allo sportello per cui è preferibile fare operazione on line evitando di pagare
  • controllare alcune voci di spesa sull’estratto conto come il costo del bancomat, del libretto degli assegni o della carta di credito
  • attenzione alle modifiche unilaterali del contratto da parte della banca con aumento dei costi di gestione del conto corrente (in tal caso la banca deve informare il cliente per iscritto entro 2 mesi prima dall’applicazione delle nuove condizioni dando così il tempo al cliente di cambiare istituto bancario).

E’ bene sapere che il cliente ha facoltà di recedere dal contratto entro il termine previsto senza alcun onere di spesa. E’ la legge n.37 del 15 marzo 2017 a prevedere che il conto corrente può essere trasferito gratuitamente ed entro 12 giorni lavorativi dalla nuova banca che deve occuparsi di tutto. Altroconsumo insieme al Corriere della Sera ha individuato le soglie sopra le quali conviene cambiare banca. Così per una famiglia che fa un uso normale della banca la media dell’Isc è di 111 euro con i conti classici e di 29 con quelli on line, con i pensionati che in banca vanno meno spesso pagando 132 euro l’anno di media con le banche classiche e 39 con quelli on line.