Conti correnti: in un anno crescono quelli on line soprattutto a Milano, Napoli e Bologna.

29 Giugno 2020, di Alessandra Caparello

Un conto corrente online rispetto a uno tradizionale nella maggior parte è a zero spese, privo di canone mensile e di commissioni per svolgere le principali operazioni bancarie ed è per questi motivi che, dice uno studio di SOStariffe.it, è preferibile.

Conti on line: perché convengono

La gestione del conto in modalità internet banking consente di abbattere i costi necessari a remunerare il personale di sportello e per la gestione delle singole filiali bancarie. Inoltre, questo tipo di conti correnti è ormai assolutamente sicuro, grazie a meccanismi di protezione basati su sistema di autenticazione a due fattori.
L’indagine mette in luce come sono sempre di più coloro che, dopo essersi avvalsi di un comparatore per confrontare i conti correnti, procedono a sottoscrivere un conto online più conveniente (+51,34% rispetto allo scorso anno).

L’utente tipo di un conto corrente on line è un giovane uomo, di età compresa tra i 25 e i 34 anni anche se anche le donne, e in misura minore, usano i tool di comparazione sul web che restano, ad ogni modo, più gettonati nella fascia d’età tra i 25 e i 44 anni. L’indagine inoltre rivela che la media italiana di coloro che, subito dopo aver comparato i conti correnti, decidono di procedere con la sottoscrizione di nuovo acquisto sul sito di una banca è del 51,34%. Un incremento significativo rispetto al 2019, segnale che la comparazione nel settore bancario risulta efficace per chi la utilizza.

Dove si cerca di risparmiare di più

Esaminando la provenienza di coloro che decidono di optare per un altro conto subito dopo aver effettuato la comparazione, è soprattutto nelle grandi città che si va a caccia di offerte più convenienti. Nord, Centro o Sud non fa differenza.
A guidare la classifica delle località che più ricorrono al confronto tariffe, troviamo Bologna (+76,33% di sottoscrizione online), seguita da Napoli (+ 65,57%) e da Milano (+ 64,75%).

Roma (+50,92%), Torino (+ 44,17%), Bari (+ 41,40%) e Catania (+ 39,77%) sono le città che hanno incrementato l’utilizzo rispetto al 2019, ma in misura minore. Infine, ci sono gli abitanti di alcune località che non hanno mostrato un atteggiamento molto diverso rispetto a quello dello scorso anno, come Firenze (+8,20%) e Palermo che è l’unica città addirittura in controtendenza rispetto all’andamento generale (-8,20%).

Gli utenti più inclini a cambiare conto corrente dopo l’uso di un tool di comparazione, sono i giovani adulti. Il confronto tariffe è molto comune tra chi ha un’età compresa tra i 25 e i 34 anni (+74%).
A seguire troviamo i ragazzi tra i 18 e i 24 (+ 52%), quasi ancora adolescenti ma già attenti alle proprie finanze, al pari degli over 35 ma under 44 (+51%).
Se guardiamo alla variazione in base al sesso, sono soprattutto gli uomini (+59,5%) a passare dal confronto online all’acquisto. Mentre le donne che si preoccupano di risparmiare sui conti (perlomeno avvalendosi di un comparatore) sono molte meno (più 38,7%). Ma entrambi i sessi fanno registrare un incremento rispetto a 2019 nell’adesione a un nuovo conto dopo aver confrontato i prezzi.