Nell’ultimo periodo si è sempre più affermata l’esigenza di una maggiore competitività dei mercati dei capitali italiani in risposta alle evidenti difficoltà di crescita del nostro Paese. In questo scenario, l’industria della consulenza finanziaria si propone di valorizzare il risparmio come risorsa strategica per generare nuove opportunità di investimento e sostenere le necessità dell’economia reale.
È un’opportunità che può concretizzarsi grazie anche alla convergenza di due fattori dovuti ai cambiamenti demografici, da un lato, il ricambio generazionale in ambito occupazionale e, dall’altro, l’enorme passaggio di ricchezza stimata in 330 miliardi di euro al 2033, con la conseguenza di rimettere al centro del dibattito i giovani che potranno quindi contribuire al cambiamento del sistema economico del Paese, sia come futuri professionisti del settore della consulenza e sia come nuovi investitori.
I giovani e la consulenza finanziaria.
Già da tempo il ruolo dei giovani nel settore della consulenza finanziaria è stato riconosciuto come un valore aggiunto, divenuto sempre più centrale in un settore caratterizzato da un progressivo invecchiamento della forza lavoro.
Per favorirne l’inserimento sono diffusi programmi di mentoring, stage e percorsi formativi dedicati. Queste iniziative che offrono loro un supporto pratico-esperienziale, attraverso l’affiancamento dei junior ai consulenti senior e facilitano lo sviluppo di reti professionali e l’adozione di modelli di lavoro in team, inclusi quelli multidisciplinari, consentono la prestazione di un servizio di consulenza “sartoriale” rispetto alle esigenze della clientela.
Anche gli ultimi dati confermano che stiamo assistendo a una crescente partecipazione dei giovani alla professione che oggi conta 36.000 iscritti all’albo tra coloro che attivamente prestano il servizio di consulenza finanziaria per conto di un intermediario: gli under 40 sono il 14,1% del totale e anche i giovani sotto i 30 anni (che sono il 4,1%) riconoscono le possibilità di crescita professionale offerte dall’industria.
Il vantaggio della digitalizzazione.
I giovani professionisti – che devono dotarsi di una solida preparazione tecnica cui deve accompagnarsi la capacità di comunicare efficacemente con i clienti – possono apportare un contributo significativo, integrando competenze digitali, tecnologie avanzate e un approccio innovativo alle relazioni con i clienti – che saranno più spesso loro coetanei – grazie alla loro familiarità con strumenti digitali come piattaforme di gestione patrimoniale automatizzate, intelligenza artificiale e big data: in buona sostanza facilitano l’adozione di nuove tecnologie e favoriscono la trasformazione digitale del settore. Ed è proprio la crescente diffusione di strumenti digitali e piattaforme di trading che ha reso gli Advisory più accessibili, soprattutto alle nuove generazioni sempre più interessate ad investire i propri risparmi. Tuttavia, questa sovraesposizione -spesso non richiesta- si accompagna a sfide significative: la mancanza di esperienza e la complessità del settore, ove non adeguatamente illustrata, possono portare i giovani a commettere errori, soprattutto nelle prime fasi.
Proprio in questo contesto, i consulenti finanziari svolgono un ruolo cruciale, fornendo ai clienti le competenze necessarie per comprendere i meccanismi alla base della pianificazione, strategie di investimento adeguate con obiettivi realistici, così da evitare errori comuni, come l’eccessiva assunzione di rischi o una visione a breve termine, in un pericoloso ambiente di overconfidence. Inoltre, vale la pena evidenziare come i consulenti finanziari siano chiamati a sviluppare soluzioni in linea con i valori delle nuove generazioni, sempre più attente e responsabili, orientate verso Advisory sostenibili che rispecchiano i principi Esg.
Per favorire la crescita dell’economia reale del Paese, con il supporto del settore finanziario, sarà quindi essenziale adottare un approccio efficace che soddisfi le necessità di queste nuove generazioni di clienti e dei futuri professionisti.
L’articolo integrale è stato pubblicato sul numero di maggio 2025 del magazine Wall Street Italia. Clicca qui per abbonarti.