Consulenti finanziari: orientarsi per il futuro

30 Maggio 2018, di Redazione Wall Street Italia

L’Anasf ha sviluppato numerose inziative per favorire il ricambio generazionale dei consulenti italiani

Il settore della consulenza e quello del risparmio gestito in Italia sono in continua evoluzione e registrano importanti trend di crescita ormai da anni. Basti pensare alla vivacità normativa volta a regolamentare questo mercato, che sviluppandosi diventa sempre più complesso, e ai dati di raccolta più che positivi delle principali reti italiane. Tuttavia, applicando un approccio di medio lungo periodo, che è tipico di chi svolge un’attività di pianificazione finanziaria, si rileva l’urgenza di prevedere per l’immediato futuro un ricambio generazionale nella professione di consulente finanziario che ormai non è più procrastinabile.

L’età media della categoria sfiora la soglia dei 50 anni e non è prevedibile uno sviluppo futuro di questa professione con i soli operatori ora in attività, né tantomeno una maggiore diffusione del servizio di consulenza tra i risparmiatori under 40 che non possono e non potranno contare sul confronto con un professionista quasi coetaneo, che meglio di altri potrebbe intercettare e interpretare le loro esigenze.

Un investimento sui giovani si rende quindi necessario

Se da una parte le reti di consulenza finanziaria in Italia latitano sul fronte del reclutamenti di nuove leve, preferendo i grandi portafoglisti dei concorrenti, dall’altra il mondo istituzionale e associativo invece sta promuovendo da tempo iniziative concrete.
L’Anasf sta facendo da tanti anni la sua parte, mettendo al centro i giovani attraverso progetti diversificati, ad esempio con il format dei Career day, giornate di orientamento che si svolgono nelle università italiane e che hanno l’obiettivo di dare agli studenti tutte le informazioni e gli strumenti necessari per scegliere consapevolmente cosa fare da grandi. La professione di consulente finanziario rappresenta infatti una interessante opportunità di carriera e, attraverso il contributo dei dirigenti Anasf che viaggiano per gli atenei d’Italia, viene presentata l’attività e indicata la via per una formazione idonea a intraprendere questa strada.

A titolo di esempio sono già dieci gli appuntamenti che da inizio anno si sono svolti nelle università italiane. Lo scorso 17 aprile, inoltre, Fabrizio Alessandrini, presidente del collegio dei probiviri Anasf e dal 2013 componente del comitato di indirizzo del corso scienze economiche e aziendali dell’università di Cagliari, ha partecipato alla riunione del tavolo di lavoro per dare il contributo di Anasf nell’ambito del progetto che ha l’obiettivo di raccogliere gli input provenienti dal mondo professionale e di trasferirli al mondo universitario, che così ha la possibilità di adattare i propri percorsi formativi alle esigenze del mercato del lavoro.

Su questo tema sensibile interviene anche la recente normativa. Le linee guida Esma prevedono infatti per i giovani consulenti finanziari iter professionali nelle società in affiancamento a professionisti senior che li possano guidare nei primi anni di carriera, anche rispetto alla sfida della costruzione di un portafoglio clienti, attraverso forme di praticantato tanto auspicate dall’Anasf, che negli anni ha voluto sensibilizzare proprio su questo tema il mondo istituzionale e politico e il mercato.
Tra le molteplici iniziative portate avanti dall’Associazione in questo ambito si inseriscono anche le borse di studio promosse dall’Anasf e J.P. Morgan A.M. e intitolate ad Aldo Varenna, rivolte ogni anno a due brillanti giovani che hanno superato l’esame per l’accesso all’Albo dei consulenti finanziari e che quindi hanno la possibilità di frequentare il corso della London Business School in “Strategic investment management. Reducing risk and enhancing portfolio returns”, della durata di cinque giorni e del valore ognuna di 6.700 sterline.

Non solo. Per il terzo anno consecutivo e fin dalla sua nascita, l’Associazione offre supporto a “I Fuoriclasse della scuola”, iniziativa promossa dalla Feduf che ha l’obiettivo di contribuire concretamente allo sviluppo del capitale umano promuovendo la formazione dei giovani talenti. L’Anasf in particolare offre una borsa di studio per gli studenti delle scuole superiori d’Italia, dando la possibilità di partecipare a un campus formativo. La formazione dei giovani e le iniziative correlate dell’Anasf hanno infatti il duplice beneficio di formare risparmiatori di domani più preparati e di valorizzare e sostenere quei giovani che potrebbero diventare futuri consulenti finanziari.

L’articolo integrale è stato pubblicato sul numero di maggio del mensile Wall Street Italia.