Fonte: Ocf
La figura del consulente finanziario si conferma sempre più centrale nel panorama economico italiano. A dirlo è la Relazione annuale dell’Organismo di vigilanza e tenuta dell’Albo unico dei Consulenti Finanziari (OCF), presentata alla Camera dei Deputati, che fotografa uno scenario in continua evoluzione, fatto di numeri in crescita, maggiore partecipazione femminile e un ricambio generazionale sempre più concreto. A commentare questi dati è stato Mauro Maria Marino (nella foto) presidente dell’OCF, che ha sottolineato:
“Il settore mostra un ricambio generazionale tangibile e un rafforzamento della vigilanza, fondamentale per garantire la tutela degli investitori. L’ingresso di giovani e donne valorizza la professione, mentre il controllo rigoroso è alla base di un rapporto di fiducia duraturo tra consulenti e risparmiatori”.
Ocf: quanti consulenti sono iscritti all’Albo
Al 31 dicembre 2024, gli iscritti all’Albo dei consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede erano 52.779, con un incremento dell’1,7% rispetto all’anno precedente. Tra questi, 12.202 sono donne (pari al 23,1%) e 40.577 uomini, con un’età media complessiva inferiore ai 52 anni. Una professione, quindi, ancora a prevalenza maschile, ma in lenta e costante apertura al contributo femminile.
Gli iscritti “attivi” – cioè coloro che operano effettivamente presso banche, società di intermediazione mobiliare (SIM) o società di gestione del risparmio (SGR) – sono aumentati del 3,2%, segno di un settore in salute. Solo nel 2024, 2.755 nuovi consulenti finanziari hanno iniziato il loro percorso professionale. E nel 2025 si è superata la soglia complessiva di 53.000 iscritti.
Consulenza indipendente in crescita
Oltre alla consulenza tradizionale, continua a svilupparsi anche il settore della consulenza finanziaria autonoma. A fine 2024 risultano 741 consulenti finanziari autonomi, circa 100 in più rispetto all’anno precedente. Tra loro, il 7,7% è rappresentato da donne. Va sottolineato che questi consulenti, attivi dal 2018 in una sezione separata dell’albo, hanno in media un’età inferiore rispetto ai colleghi tradizionali: poco meno di 44 anni.
In parallelo crescono anche le società di consulenza finanziaria, che sono passate a 89, un numero in aumento rispetto agli anni precedenti. Segnali, questi, di un settore in fermento e pronto ad adattarsi alle nuove esigenze dei risparmiatori.
Giovani e donne protagonisti del futuro
Uno dei dati più significativi riguarda l’accesso alla professione. Nel 2024 sono state 6.670 le domande per sostenere l’esame di abilitazione, con il 42,7% dei candidati under 30 e il 33,5% donne. Alla fine, hanno superato la prova in 2.648 aspiranti, con un tasso di successo del 44%: più alto tra i laureati (49%) e un po’ più basso tra i diplomati (34,5%).
Tra i giovani under 30 che hanno superato l’esame, oltre l’80% (80,7%) ha scelto di iscriversi all’Albo come consulente finanziario abilitato all’offerta fuori sede. Di questi, più della metà (50,7%) ha già sottoscritto un mandato, segnale evidente di un ricambio generazionale reale e concreto.
Anche la presenza femminile continua a crescere: le donne rappresentano il 29,6% dei nuovi iscritti, dato superiore alla media generale (23,1%). Inoltre, tra i nuovi iscritti già operativi, le donne salgono al 31,1%. Un cambiamento lento, ma costante, che arricchisce la professione e ne amplia la prospettiva.
Attività di vigilanza sempre più efficace
Il 2024 ha visto anche un importante rafforzamento dell’attività di vigilanza da parte dell’OCF. L’Organismo ha aggiornato strumenti e modalità di controllo per adattarsi a un settore in continua trasformazione. Sono stati avviati 554 procedimenti di vigilanza, metà dei quali in seguito a segnalazioni da parte degli intermediari vigilati, e circa un terzo da iniziative dei clienti.
Un segnale positivo, che mostra una crescente attenzione alla tutela del risparmiatore e una collaborazione sempre più attiva tra le parti in causa.
Nel dettaglio, il Comitato di Vigilanza ha adottato:
- 21 provvedimenti cautelari (ex art. 7-septies del TUF),
- 124 provvedimenti sanzionatori, di cui:
- 22 radiazioni dall’albo,
- 53 sospensioni (da 1 a 4 mesi),
- 36 sanzioni pecuniarie,
- 13 richiami scritti.
Inoltre, sono stati aperti 18 procedimenti di vigilanza preventiva, basati sull’analisi dei dati trasmessi dagli stessi soggetti abilitati. Infine, 125 consulenti finanziari sono stati selezionati per controlli programmati, confermando un approccio sempre più preventivo e orientato al rischio.