Fonte: Ocf
La professione del consulente finanziario continua ad attirare nuovi professionisti e conferma un percorso di crescita costante. A fotografare l’evoluzione del settore è la Relazione annuale dell’Organismo di vigilanza e tenuta dell’Albo unico dei Consulenti Finanziari (OCF), presentata alla Camera dei Deputati, dalla quale emerge un aumento degli iscritti, una maggiore partecipazione dei giovani e una presenza femminile in graduale crescita.
Allo stesso tempo, l’età media della categoria resta intorno ai 51 anni, segno di una professione che sta vivendo un ricambio generazionale progressivo ma non ancora completo.
“Il notevole aumento del numero di richieste di iscrizione all’Albo e alla prova valutativa trova riscontro, anche quest’anno, nelle iniziative di OCF volte a sostenere l’accesso dei giovani alla professione”, commenta Mauro Maria Marino, presidente dell’OCF (nella foto).
Oltre 54 mila consulenti iscritti all’albo OCF
Alla fine del 2025 gli iscritti all’albo dei consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede erano 54.783, con una crescita del 3,8% rispetto all’anno precedente. Si tratta del dato più significativo emerso dalla relazione dell’OCF, che conferma come il settore continui ad attrarre nuovi professionisti nonostante il contesto economico e finanziario in continua evoluzione.
Si contano inoltre 851 consulenti finanziari autonomi, circa 100 in più rispetto allo scorso anno. Tra questi, il 7,6% è rappresentato da donne. La sezione dell’albo, operativa dal 2018, registra i consulenti mediamente più giovani intorno ai 44 anni. Inoltre, risultano iscritte 103 società di consulenza finanziaria, in aumento rispetto all’anno precedente.
La componente maschile dell’Albo rimane prevalente, con 41.677 iscritti pari al 76,1% del totale, mentre le donne sono 13.106 e rappresentano il 23,9%. L’età media dell’intera categoria si mantiene intorno ai 51 anni, un valore che evidenzia una professione ormai consolidata ma che sta gradualmente aprendosi alle nuove generazioni.
Anche il numero degli iscritti effettivamente operativi, cioè coloro che svolgono l’attività presso banche, società di intermediazione mobiliare e società di gestione del risparmio, è aumentato del 5,2% rispetto al 2024. Nel corso dell’anno sono entrati nel settore quasi quattromila nuovi consulenti, precisamente 3.983.
Sempre più interesse tra i giovani
Uno dei dati più incoraggianti riguarda l’accesso alla professione. Nel 2025 sono state presentate 9.329 domande per sostenere l’esame necessario all’iscrizione all’albo, confermando il crescente interesse verso questa carriera. Quasi la metà dei candidati, il 47,4%, aveva meno di 30 anni, mentre il 34,7% era costituito da donne.
Si tratta di un segnale importante per una professione che punta a rinnovarsi e a intercettare nuove competenze.
Anche il livello di istruzione dei candidati si conferma elevato: oltre la metà possiede infatti una laurea o un diploma universitario. L’esame è stato superato da 3.765 aspiranti consulenti, con una percentuale di successo di circa il 44%. Tra i giovani under 30 che hanno ottenuto l’abilitazione, oltre l’80% ha scelto di iscriversi come consulente finanziario abilitato all’offerta fuori sede e più di uno su tre aveva già sottoscritto un mandato professionale entro la fine dell’anno. Numeri che testimoniano un ricambio generazionale concreto e una domanda di nuove figure professionali da parte degli intermediari finanziari.
Cresce anche la presenza femminile
La partecipazione delle donne continua a rafforzarsi, pur rimanendo ancora distante dai livelli della componente maschile. Nel 2025 le consulenti finanziarie abilitate all’offerta fuori sede sono aumentate del 7,4%, rappresentando quasi un terzo dei nuovi iscritti e un terzo dei nuovi mandati sottoscritti nel corso dell’anno. Anche questo dato conferma una graduale trasformazione della professione, sempre più aperta a una maggiore diversità di genere rispetto al passato.
Prosegue anche la crescita della consulenza finanziaria indipendente. Alla fine del 2025 risultavano iscritti all’albo 851 consulenti finanziari autonomi, circa cento in più rispetto all’anno precedente. Si tratta della sezione dell’albo istituita nel 2018, che continua a registrare i professionisti mediamente più giovani, con un’età media di circa 44 anni. Le donne rappresentano il 7,6% degli iscritti in questa categoria. crescere è anche il numero delle società di consulenza finanziaria, che raggiungono quota 103, confermando il progressivo sviluppo di modelli organizzativi alternativi rispetto alla consulenza tradizionale.
Vigilanza rafforzata a tutela dei risparmiatori
Accanto alla crescita della professione, l’OCF ha intensificato anche l’attività di vigilanza con l’obiettivo di rafforzare la tutela degli investitori. Nel corso del 2025 sono stati aperti 663 procedimenti di vigilanza. Quasi la metà è nata da segnalazioni provenienti dagli intermediari vigilati, mentre circa un terzo è stato avviato a seguito delle segnalazioni presentate direttamente dai clienti. Un dato che testimonia una crescente collaborazione tra operatori del settore e risparmiatori.
Il Comitato di Vigilanza ha adottato complessivamente 117 provvedimenti disciplinari. Tra questi figurano 41 radiazioni dall’albo, 43 sospensioni temporanee, 26 sanzioni pecuniarie e 7 richiami scritti. Sono stati inoltre individuati 60 soggetti da sottoporre a controlli programmati secondo un approccio sempre più orientato alla prevenzione e all’analisi del rischio.