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Consulente finanziario, tra i ruoli che crescono di più in Italia secondo Linkedin

Nel mercato del lavoro di oggi una cosa è certa: restare fermi non è un’opzione. Tecnologie emergenti, intelligenza artificiale e nuovi modelli di business stanno cambiando il modo in cui si lavora, si viene assunti e si costruisce una carriera. Non sorprende quindi che molte persone facciano fatica a orientarsi e cerchino punti di riferimento chiari su quali professioni offrano davvero opportunità concrete.

In questo scenario si inserisce la classifica annuale “Lavori in crescita” di LinkedIn, che fotografa i ruoli con l’aumento più rapido negli ultimi tre anni, sulla base dei dati della piattaforma. Tra intelligenza artificiale, professioni STEM e ruoli commerciali, emerge anche una figura chiave per il settore finanziario: il consulente finanziario, spesso indicato come wealth manager o private banker.

Perché cresce il ruolo del consulente finanziario

La presenza del consulente finanziario tra le professioni in più forte crescita non è casuale. In un contesto economico complesso, segnato da inflazione, volatilità dei mercati e maggiore attenzione alla pianificazione di lungo periodo, famiglie e imprenditori sentono sempre più il bisogno di una guida competente e affidabile.

Secondo i dati LinkedIn, il wealth manager è una delle professioni che hanno registrato una crescita significativa, soprattutto nei principali poli economici italiani come Milano, Bergamo e Reggio Emilia. Si tratta di un ruolo che unisce competenze tecniche e relazionali: dalla costruzione di portafogli personalizzati all’asset allocation, fino alla protezione del patrimonio e alla pianificazione successoria.

Competenze richieste e percorsi professionali

Le competenze più diffuse tra i consulenti finanziari che oggi vengono assunti includono private banking, investimenti e asset allocation. Non si parla solo di numeri, ma anche di capacità di ascolto, visione strategica e gestione della relazione con il cliente, spesso di lungo periodo.

Non a caso, chi arriva a ricoprire questo ruolo proviene frequentemente da esperienze precedenti come consulente finanziario, banchiere o responsabile degli investimenti, con un bagaglio medio di oltre 5 anni di esperienza. È una professione che richiede tempo per maturare, ma che offre anche prospettive di crescita e specializzazione interessanti.

A differenza di altri ruoli emergenti legati principalmente alla tecnologia, il consulente finanziario cresce perché intercetta un bisogno umano e concreto: dare ordine e direzione alle scelte economiche. Anche se le possibilità di lavoro da remoto restano limitate rispetto ad altri settori, il valore della relazione diretta continua a fare la differenza.

In un mercato del lavoro dominato dall’AI e dall’automazione, questa figura dimostra come le competenze finanziarie, se abbinate a una forte capacità consulenziale, restino centrali. Ed è proprio questo mix a rendere il consulente finanziario una delle professioni più solide e richieste nel panorama italiano.