Assicurazioni

Constatazione amichevole: dal primo luglio diventa digitale, come funziona

Questa notizia è stata scritta più di un anno fa old news

Una rivoluzione silenziosa ma significativa è in arrivo per milioni di automobilisti italiani: dal primo luglio 2025, la Constatazione Amichevole d’Incidente (CAI) – lo storico “modulo blu” – sarà ufficialmente disponibile anche in formato digitale. L’iniziativa, promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy insieme all’IVASS, punta a modernizzare uno dei passaggi più delicati della gestione assicurativa: la denuncia del sinistro.

Si tratta di un cambiamento epocale nella quotidianità degli automobilisti, che potranno così compilare la CAI direttamente dallo smartphone o dal computer, senza più bisogno di gestire due copie cartacee da firmare, conservare e trasmettere.

Come funziona la nuova CAI digitale

La piattaforma digitale – accessibile via web o attraverso le app ufficiali delle compagnie assicurative – guiderà l’utente nella compilazione, passo dopo passo: dalla data e il luogo dell’incidente, ai dati anagrafici e assicurativi delle parti coinvolte, fino all’inserimento di foto e descrizioni dettagliate della dinamica. Una volta completato, il modulo potrà essere firmato elettronicamente tramite SPID o CIE, validando giuridicamente la dichiarazione.

Grazie all’identificazione digitale certificata e alla crittografia delle comunicazioni, il sistema garantirà elevati standard di sicurezza, nel pieno rispetto del Regolamento GDPR. Entrambe le parti potranno firmare e inviare in tempo reale il documento, riducendo drasticamente il rischio di errori, ambiguità o smarrimenti.

I vantaggi del digitale: più trasparenza, meno frodi

Nel passaggio dalla carta al digitale si intravedono molteplici vantaggi. Il formato elettronico, infatti, non è facilmente alterabile e, grazie alla tracciabilità informatica, riduce i margini per le frodi, problema noto del settore. In media, oggi servono 10-15 giorni per l’apertura di un sinistro; l’obiettivo della CAI digitale è scendere sotto i 5 giorni, anche grazie alla possibilità di allegare immagini e materiali multimediali in tempo reale, migliorando la qualità e l’attendibilità della documentazione, come riconosciuto anche dalla Corte di Cassazione (ordinanza n. 28924/2022).

Nel lungo termine, una gestione più rapida ed efficiente dei sinistri potrebbe riflettersi positivamente anche sui costi assicurativi, con benefici attesi per le compagnie e per i clienti.

Le sfide per il settore

Le compagnie assicurative dovranno ora affrontare un importante processo di adeguamento tecnologico, che include lo sviluppo e la messa a disposizione di applicativi digitali certificati, accessibili anche da dispositivi mobili. I software dovranno consentire la compilazione, la firma e la trasmissione elettronica della CAI, utilizzando sistemi di firma elettronica avanzata o equivalenti.

Il termine massimo per l’adeguamento è fissato al 31 marzo 2026, ma nel frattempo le compagnie dovranno già iniziare a offrire opzioni digitali ai propri clienti, in parallelo alla modalità cartacea. L’intero sistema dovrà essere supportato da robusti protocolli di sicurezza informatica, per garantire la protezione dei dati personali e la resilienza contro i rischi cyber.

Cartaceo e digitale: coesistenza garantita

È importante infine sottolineare che la versione cartacea del modulo non verrà eliminata. Il Regolamento IVASS n. 56 prevede espressamente che il cliente, al momento della stipula o del rinnovo della polizza, possa scegliere tra CAI digitale o cartacea. Questo per venire incontro a chi, per ragioni anagrafiche o culturali, non ha familiarità con gli strumenti digitali. Nel caso in cui venga utilizzato ancora il modulo cartaceo, sarà poi la compagnia assicurativa a digitalizzarne i contenuti, integrando i dati nel proprio sistema.