Consob striglia gli operatori del risparmio gestito, che accusano il colpo in Borsa

15 Luglio 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – I titoli del comparto del risparmio gestito restano sotto i riflettori di piazza Affari dopo che ieri la Consob ha richiamato l’attenzione nei confronti degli intermediari di fondi esteri o estero-vestiti, circa il 70% del patrimonio dei fondi collocati in Italia, in merito alla distribuzione di questi prodotti alla clientela retail.

Nel dettaglio, la Commissione, presieduta da Giuseppe Vergas, ha divulgato un comunicato nel quale viene richiamata l’attenzione sulla distribuzione alla clientela retail, chiedendo di “anteporre l’interesse del cliente a quello degli intermediari”.

L’intervento della Consob prende le mosse dal fatto che in ambito comunitario permangono aree di disomogeneità sul tema dei costi che gravano sui prodotti di gestione collettiva e sul profilo delle commissioni di incentivo. Se per i prodotti di diritto italiano l’ordinamento nazionale prescrive condizioni stringenti per l’applicazione di questa categoria di commissioni, ciò non accade in tutti gli stati membri.

Da qui il richiamo agli intermediari che distribuiscono fondi caratterizzati da meccanismi commissionali più vantaggiosi per i gestori e per gli stessi distributori a individuare e gestire i conflitti di interesse che ne derivano.

Dopo le pesanti perdite di ieri e di inizio giornata, risalgono dai minimi i titoli del settore: nel primo pomeriggio Azimut segna un calo dell’1,2%, Mediolanum cede lo 0,07%%, Banca Generali guadagna il 2% . Da inizio anno i tre titoli hanno segnato un rialzo compreso tra il 30 e il 50%.