“Vi spiego come realizzare i vostri obiettivi in 4 passi”

27 Agosto 2019, di Alberto Battaglia

Quando di parla di obiettivi complessi e a lunga scadenza, pianificare è un esercizio che spesso si rivela utilissimo per stabilire e mantenere una rotta. Ne è fortemente convinto Lee Weinstein, che con il suo libro “Write, Open, Act: An Intentional Life Planning Workbook”, ha portato la pianificazione alle estreme conseguenze, suggerendo un’organizzazione dei propri obiettivi che duri fino alla fine propri giorni. E se, da un lato, questo suona come sinistro e irrealistico (nessuno sa esattamente quanti anni gli restano da vivere) secondo Weinstein è importante scandire il tempo sapendo che non sarà illimitato. Ecco i quattro passi che l’autore ritiene fondamentali per centrare i propri obiettivi.

  1. Scoprire i propri desideri. Potrebbe bastare mezza giornata, o richiedere più tempo, ma quello che Weinstein ritiene importante è che venga sprigionata la creatività sopita: sarà quella a riportare alla mente i desideri più profondi. Possono essere esperienze di vita, come obiettivi finanziari o professionali. L’autore porta, anche qui, l’indagine sul piano più profondo: “Qual è il tuo scopo nella vita? Cosa ti rende più felice?”, sono solo alcune delle domande che bisognerebbe porre a se stessi in questa fase. “Per alcune persone può essere difficile accedere ai sogni della loro vita, quindi ti consigliamo alcuni modi per sbloccare vecchie speranze, anche quelle cose che potresti aver sognato da bambino”, afferma Weinstein in un articolo pubblicato su MarketWatch, “Tieni un diario, fai escursioni. Medita. Crea elenchi. Fatti visitare da un terapeuta”.
  2. Creare una scansione temporale. Fatta una lista dei propri desideri più importanti è tempo di pianificare. “Calcola la tua aspettativa di vita e poi inizia a pianificare. Alla fine del processo avrai un piano di vita intenzionale, che apporrai in un posto visibile in casa”, afferma Weinstein, “siamo creature visive e accade qualcosa di magico quando scrivi i tuoi obiettivi su una linea temporale e li hai di fronte a te ogni giorno”.
  3. Tradurre la timeline in un piano concreto. Per dare seguito ai vari obiettivi non è ragionevole inserirne troppi in periodi stretti. Ogni anno dovrebbero essere inseriti dai 3 ai 10 traguardi. Questi ultimi, inoltre, dovrebbero avere alcune qualità: essere specifici, misurabili, raggiungibili, rilevanti, limitati nel tempo. Cominciare il lavoro per un nuovo obiettivo è la parte più difficile: “la chiave è suddividere le mete in varie parti più realizzabili”.
  4. Intervenire se si perde l’orientamento. Lasciarsi andare è facile: per questo è bene aver subito in mente cosa fare quando ci si allontana dalle proprie aspirazioni. L’autore, ad esempio, spiega che per mantenere la rotta discute ogni mese degli obiettivi annuali con la moglie, facendo il punto su come sta andando. Si celebrano i traguardi raggiunti e si discutono eventuali ostacoli. Qualche volta sarà necessario rimuovere degli obiettivi che ci si rende conto non siano più utili o raggiungibili: “Il tuo piano di vita è flessibile”, spiega l’autore, “ma l’importante è rimanere concentrati sui tuoi grandi obiettivi”. In conclusione, “si tratta di ottenere il meglio dal tempo che avremo a disposizione al mondo”.