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In un contesto globale segnato da incertezze geopolitiche, dazi commerciali e mercati volatili, i family office continuano a dimostrare resilienza e ottimismo. Lo rivela la terza edizione del report Family Office Investment Insights di Goldman Sachs, Adapting to the Terrain, che analizza come queste strutture patrimoniali gestiscano gli investimenti e individuino nuove opportunità.
Con un record di 245 partecipanti, la survey evidenzia un approccio coerente e disciplinato, in grado di coniugare prudenza e strategie di crescita, anche nei settori più innovativi come tecnologia, intelligenza artificiale e asset alternativi.
L’edizione 2025 del report rappresenta la più ampia raccolta di dati mai realizzata dalla survey, offrendo una panoramica dettagliata su come i family office affrontino le sfide di un mercato in continua evoluzione. Meena Flynn, Co-Head of Global Private Wealth Management e Co-Head di One Goldman Sachs, sottolinea:
“I family office hanno dimostrato una straordinaria coerenza nell’approccio agli investimenti, pur esprimendo preoccupazioni per le tensioni geopolitiche e le politiche commerciali protezionistiche. I risultati di quest’anno confermano come l’orientamento a lungo termine e la flessibilità consentano loro di gestire la volatilità e cogliere opportunità strategiche.”
Cosa c’è nel portafoglio dei family office
Uno dei punti chiave del report riguarda le allocation dei portafogli, rimaste sostanzialmente stabili rispetto al 2023. L’azionario quotato è aumentato dal 28% al 31%, mentre gli asset alternativi sono scesi leggermente dal 44% al 42%.
All’interno della categoria degli asset alternativi, si registra una contrazione del private equity (dal 26% al 21%), compensata da incrementi nel private real estate & infrastructure (dal 9% all’11%) e nel private credit (dal 3% al 4%). Gli hedge fund restano stabili al 6%, mentre il reddito fisso è cresciuto al 11% (dal 10%). La quota di liquidità rimane invariata al 12%.
Nonostante le preoccupazioni globali, oltre un terzo dei family office indica la volontà di ridurre la liquidità nei prossimi 12 mesi per aumentare l’esposizione ad asset più rischiosi, evidenziando una chiara propensione a cogliere opportunità nei mercati anche in contesti incerti.
Geopolitica e protezionismo: rischi al centro dell’attenzione
Se da un lato i family office mostrano fiducia, dall’altro permangono timori significativi. Il 61% degli intervistati individua i conflitti geopolitici come principale rischio, seguito da instabilità politica (39%) e recessione economica (38%).
Il tema dei dazi commerciali è centrale: il 35% li percepisce come una minaccia concreta, mentre il 77% prevede un incremento del protezionismo a livello globale. In generale, la maggioranza considera dazi più alti come la “nuova normalità”. In Asia-Pacifico, la percezione dei rischi geopolitici è ancora più marcata: il 75% degli intervistati inserisce la geopolitica tra le principali preoccupazioni.
Focus su tecnologia, IA e innovazione
Il report evidenzia una forte attenzione dei family office verso settori innovativi:
- Tecnologia: il 58% prevede di mantenere una sovraesposizione nei prossimi 12 mesi.
- Intelligenza artificiale (IA): l’86% ha investimenti in IA, prevalentemente tramite azioni quotate; il 51% utilizza strumenti di IA per supportare le decisioni d’investimento.
- Digital asset: il 33% investe in criptovalute, in crescita rispetto al 26% del 2023, con particolare concentrazione in APAC (39%). L’11% li utilizza come copertura contro rischi estremi.
- Mercati secondari: il 72% investe in asset secondari, in aumento rispetto al 60% del 2023, apprezzandone maturità, durata ridotta e trasparenza.
- Sport: il 25% ha già investito nel settore sportivo, un altro 25% è interessato. Il focus è sulle squadre di alto livello e sui media e contenuti, considerati driver futuri dal 61% degli intervistati.
Private credit e real estate: asset in crescita
Il private credit è indicato come area di crescita strategica: la quota di family office senza esposizione è scesa al 26% (dal 36% del 2023). Questa asset class combina rendimento elevato e protezione relativa al ribasso, risultando particolarmente interessante in un contesto di tassi ancora elevati.
Nel private real estate & infrastructure, quasi la metà dei family office investe direttamente, sfruttando competenze interne; per altre asset class alternative si continua a fare affidamento su gestori specializzati.
Guardando al futuro, i family office prevedono modifiche selettive delle allocation strategiche:
- Private equity: +39% pianifica un aumento dell’esposizione.
- Azionario quotato: +38% intende incrementare l’investimento.
- Private credit: +26% prevede un aumento.
- Liquidità: il 34% prevede di ridurla a favore di asset rischiosi.
Queste scelte mostrano un equilibrio tra prudenza e ricerca di opportunità, con un approccio di lungo periodo che permette di affrontare volatilità e incertezze.
La forza dei family office
Il report evidenzia come i family office siano in grado di investire in opportunità che richiedono anche decenni per maturare, mantenendo coerenza con valori e strategie familiari. Sara Naison-Tarajano, Global Head of Apex and Private Wealth Management Capital Markets, osserva: “Il capitale paziente dei family office consente di cogliere opportunità uniche e di investire direttamente in private placement e asset su misura, sfruttando competenze interne e visione di lungo periodo.”
Meena Flynn aggiunge: “La flessibilità intrinseca e il capitale duraturo dei family office permette di muoversi rapidamente quando emergono opportunità e di restare investiti durante fasi di drawdown.”