CHINATOWN: PISANU VS PECHINO

16 Aprile 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Roma, 16 apr – “La Cina ci minaccia, il governo tace” è il polemico titolo che apre la prima pagina del Giornale dopo l’intervista di ieri al Corriere della Sera nella quale l’ ambasciatore cinese in Italia ventilava possibili ritorsioni economiche nel caso non si chiarisse il problema della Chinatown milanese. Il Giornale intervista in proposito l’ex ministro dell’Interno, Giuseppe Pisanu: “Mi colpisce l’atteggiamento di rimprovero da parte dell’ambasciatore cinese. Una reazione che sorprende pensando a come hanno sempre reagito a Pechino ogni volta che hanno ricevuto un garbato richiamo al rispetto dei diritti umani in un paese dove si eseguono 1.700 condanne a morte all’anno”. “La mia impressione – aggiunge l’esponente di Forza Italia – è che sia sfuggita qualche parola di troppo. Probabilmente ci sarà stato un malinteso. Comunque l’ambasciatore sa bene che non può esercitare alcuna interferenza sugli affari interni anche se ha titolo per rappresentare le esigenze e le problematiche dei cittadini cinesi presenti in Italia”. “L’ambasciatore – conclude Pisanu – non può in nessun caso invocare particolari riguardi nei confronti dei cinesi al di fuori delle leggi e delle norme comunali che regolano il traffico e gli orari di carico e scarico mentre dovrebbe avere maggiori riguardi per i problemi di sicurezza e ordine pubblico creati da un’immigrazione clandestina, spesso controllata da spietate organizzazioni criminali, che gestiscono i migranti dai luoghi di partenza a quelli di arrivo”.