Charlie Hebdo: morto anche l’economista che voleva rinegoziare il debito

9 Gennaio 2015, di Redazione Wall Street Italia

PARIGI (WSI) – “Tutti i paesi europei dovranno prima o poi rassegnarsi a cancellare parte del loro debito pubblico. Bisogna rinegoziarlo quando supera il 60% del Pil per poter rispettare di nuovo i criteri di Maastricht”.

Lo aveva detto in un documentario Bernard Maris, l’economista ucciso nell’attentato alla redazione del giornale satirico francese Charlie Hebdo.

Maris, che dal 2011 andava ripetendo che l’euro avrebbe portato tante sciagure, nel video chiedeva ai creditori internazionali – quindi Germania, Francia e le banche – di fare uno sforzo importante per abbattere il debito pubblico delle nazioni più in difficoltà.

“È l’unico modo per consentire agli Stati dell’Eurozona di rilanciare l’economia. Senza crescita non riusciranno a far fronte al debito pubblico., come è successo ai paesi africani per diversi decenni”. Finiranno per “rimborsare in eterno un debito che soffocherà l’Europa.

Maris, reporter della radio France Inter e membro del consiglio generale della Banca di Francia ha tutte le carte in regola per spiegare come viene formato il debito. Lo ha spiegato in un documentario sul debito uscito di recente, in cui ha rivelato da dove viene la moneta prestata dalle banche.

La banca, racconta nel documentario, “fabbrica dal nulla 500 mila euro, che può chiedere alla banca centrale”. Ecco svelato il segreto. “Una volta capito questo meccanismo, si è capito tutto”.