Cellulari: ecco il decalogo per risparmiare in vacanza

16 Luglio 2014, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Dall’albergo all’ombrellone, dal ristorante alla piscina le vacanze possono diventare una vera corsa a ostacoli per il già magro portafoglio di molti italiani, che anche in vacanza non rinunciano a cellulari e iPad. Ma questo potrebbe costare caro se si è deciso di trascorre le ferie all’estero.

Ecco in 10 punti stilati da Facile.it i comportamenti da mettere in atto e quelli da evitare perché la ‘bolletta’ del cellulare non costi più della vacanza stessa.

UN SMS PUO’ BASTARE? – Il roaming internazionale ha costi variabili. Quando si è all’estero si paga anche per ricevere le chiamate, mentre non si paga nulla per ricevere sms.

ATTENTI A WHATSAPP – Se non si ha un piano che includa l’uso della connessione dati, una delle maggiori fonti di spesa può diventare la connessione a Internet. Diverse app, ad esempio WhatsApp o WeChat, si connettono periodicamente per controllare la presenza di aggiornamenti. In questo caso può convenire disattivare la connessione dati in roaming e accedere a Internet solo quando è presente una connessione WiFi.

OCCHIO ALLA SVIZZERA – Occhio all’Eurotariffa, vale a dire quella che impone un costo massimo per la comunicazione in roaming: è legata non ai paesi europei in genere, ma solo a quelli facenti parte dell’Unione europea. Paradossalmente viene applicata in Martinica o nella Guyana francese (legate alla Francia) ma non necessariamente in Svizzera o in Albania.
MEGLIO UNA SIM LOCALE – Il costo del roaming fuori Ue può variare da 1 a 6 euro al minuto. Per la connessione dati le tariffe sono alquanto proibitive, variando da 1 euro/MB fino a quasi 30 euro/MB. Spesso può convenire attivare una sim locale.

CHIAMARE DALLA NAVE – Se si naviga, già a pochi chilometri dalla riva il segnale diventa troppo debole per chiamare. Su alcune navi da crociera e traghetti è possibile connettersi alla rete cellulare della nave, in roaming marittimo. Le tariffe dipendono dagli accordi variano tra 1,67 euro e 3 euro al minuto per le chiamate effettuate, 30 centesimi e 3 euro al minuto per le chiamate ricevute, 26 centesimi e 90 centesimi per sms.

MARCARE A ZONA LA TARIFFA – I principali operatori propongono offerte da attivare in aggiunta al proprio piano. Attenzione però: ogni operatore divide il mondo in Zone, non necessariamente identiche a quelle geografiche.
AVVENTUROSI SI’ MA COL TELEFONO – Nelle aree remote, non coperte dalle normali antenne, per connettersi è necessario avere un cellulare particolare o un adattatore per smartphone. Tramite sim di Tim, Vodafone o Wind è possibile poi connettersi alle reti satellitari, ma i costi sono molto elevati.

ANCHE IN ITALIA POSSONO ESSERCI PROBLEMI – Anche in Italia è possibile che il proprio operatore non fornisca una buona copertura nelle zone rurali e montuose. E’ meglio verificare prima di partire.

I TEMPI – Attivare promozioni o condizioni speciali sulla propria utenza può comportare, soprattutto nei periodi di vacanza, tempi variabili. Meglio recarsi in un negozio del proprio operatore telefonico almeno una settimana.

MAPPE ONLINE E SITI MOBILE – A incidere sui costi sono principalmente i tempi di connessione, ma quando si viaggia talvolta è necessario consultare mappe, liste, guide. Meglio quindi scaricare nel proprio smartphone tutto quello che serve e poi consultarlo offline nel momento opportuno. (ANSA)