Case a prezzi superscontati, ma mancano i compratori

8 Luglio 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Nel primo trimestre 2013 il mercato immobiliare ha segnato una riduzione del 5,7% rispetto all’anno precedente secondo i dati Istat. A gravare sulle compravendite non solo le mancate erogazioni di mutui, ma anche il crescente carico fiscale dell’ultimo anno tra Imu, spese di gestione e abbassamento di interessi sul capitale, che hanno fatto perdere ai proprietari il 10% dei normali guadagni.

Come suggerito da Gino Pagliuca su Corriere Economia, infatti, il calo dei prezzi è visibile direttamente sui siti web che si occupano del settore. In grandi città come Milano o Roma, il valore degli immobili è sceso di una percentuale compresa fra l’1,2 e il 2,9%. Le previsioni sono però più rosee per il prossimo futuro: tra il 2013 e 2014 infatti dovremmo assistere a un dimezzamento del calo dei prezzi in città come Napoli e Milano, con una conseguente ripresa quindi della compravendita (complice anche una timida ripresa dei finanziamenti bancari).

Mario Breglia, presidente di Scenari immobiliari, spiega: “Le famiglie possono acquistare più facilmente, l’andamento dei tassi è meno preoccupante e soprattutto sono stati fugiati i timori di un inasprimento fiscale sulla prima casa. Ci sono ancora due problemi. Il primo è che l’offerta è inadeguata. Vale per chi ricerca casa come per l’investitore istituzionale. Il secondo è la difficoltà di accesso al credito che però dovrà risolversi”.

Dall’analisi di Luca Dondi, responsabile di Nomisma, emerge anche che i mutui sono un nodo cruciale del mercato: “Oggi il 60% degli acquisti è fatta per contanti. Le sofferenze stanno aumentando, e continuano a bloccare il mercato: gli istituti otterranno come risultato di far scendere ancora i valori dei beni che hanno in garanzia amplificando le perdite.”

Fra i suggerimenti per riuscire di vendere un immobile, c’è la valutazione della casa da parte di professionisti, avviare piccole ristrutturazioni se necessario, infine avere un’idea di massima sul mutuo che il compratore dovrà affrontare può essere un plus nella contrattazione. Bisogna essere comunque preparati a lunghe attese, secondo le stime di Corriere Economia, servono oggi almeno 8,6 mesi prima di vendere casa, rispetto ai 6,7 mesi del 2009.

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