Carige: servono 200 milioni di capitale, senza rischia nazionalizzazione

22 Gennaio 2019, di Mariangela Tessa

Banca Carige ha bisogno di 200 milioni di euro di nuovo capitale per ripulire il suo bilancio dai prestiti in sofferenza e per attirare un potenziale acquirente in futuro.

Lo scrive il Sole 24 ore che cita uno studio realizzato insieme a R&S-Mediobanca, specificando che l’istituto credito ha bisogno  Carige ha bisogno di capitali, in aggiunta al prestito, sottoscritto da Fitd, da 320 milioni che andrà rinegoziato.

Il bond subordinato Tier2 da 320 milioni emesso dalla banca a fine novembre “andrà rinegoziato visto che il tasso è schizzato a un proibitivo 16%, gravando i costi di 52 milioni di interessi lordi all’anno”.

L’alternativa sarebbe la nazionalizzazione, aggiunge il quotidiano, “che brucerebbe buona parte dei capitali privati”.

Nel frattempo, secondo Reuters, l’Italia, mentre cerca di evitare una nuova crisi bancaria, sta valutando la fusione delle banche in crisi Carige e Monte dei Paschi (BMPS.MI) con rivali più sani come UBI Banca (UBI.MI)