Candidato presidenziale non sa cos’è Aleppo, ma sbaglia anche NY Times

9 Settembre 2016, di Alberto Battaglia

“Che cos’è Aleppo?”. Non è la domanda di un quiz televisivo, ma l’ingenuo interrogativo che il candidato Libertario alla carica di presidente degli Stati Uniti pone al giornalista che lo sta intervistando. Alla domanda “Che cosa intende fare per Aleppo?”, Gary Johnson, ex governatore del New Mexico rimane interdetto: “Aleppo? Cos’è Aleppo?”. La scena tragicomica ripresa dall’emittente MSNBC ha fatto il giro dei social media sotto il vessillo dell’hashtag #whatisaleppo, per quella che appare come la prova incontrovertibile di una somma incompetenza in materia di politica estera.
L’entità della figuraccia non è stata nascosta dallo stesso Johnson che successivamente ha scritto: “Sono incredibilmente frustrato con me stesso. Avrei dovuto farmi furbo e questo fa parte del processo.. Sono in grado di nominare ogni città in Siria? No. Avrei dovuto conoscere Aleppo? Sì. Capisco la sua importanza? Sì.”.
A riprendere questa storia è anche un articolo del New York Times, il quale ripercorre il panorama delle reazioni ironiche della politica american (come ad esempio il commento di Hillary Clinton: “Può prendere una mappa e trovare Aleppo”). Ed è proprio in questo articolo che il più famoso e autorevole dei quotidiani mondiali “casca” in un’accoppiata d’inspiegabili errori. A fondo pagina nella consueta sezione dedicata alle correzioni si legge:

“Una versione precedente di questo articolo confondeva la capitale de facto dello Stato Islamico. E’ Raqqa, nella Siria del Nord, non Aleppo”; e ancora: “una versione precedente della correzione sopraindicata confondeva la capitale siriana come Aleppo. E’ Damasco”.