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Cancellieri vacilla, Letta continuerà ad appoggiarla?

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ROMA (WSI) – Si riapre il caso Cancellieri, senza aspettare il voto previsto mercoledì prossimo in aula Camera sulla mozione di sfiducia presentata dal gruppo parlamentare del MoVimento Cinque Stelle nei confronti del ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri per le sue conversazioni telefoniche di quest’estate con la famiglia Ligresti a ridosso degli arresti di Salvatore Ligresti e delle sue figlie.

Esistono infatti altre conversazioni della Guardasigilli, almeno nove e spesso su iniziativa della stessa Cancellieri, con la famiglia Ligresti, oltre a quella con la compagna di Salvatore Ligresti spiegata dalla ministro al Parlamento come un gesto di solidarietà umana ad un’amica. Talvolta si tratta di chiamate che il ministro fa dopo essere stata cercata sul telefono mobile senza successo.

Delle nuove conversazioni della ministro, dal contenuto non ancora conosciuto, danno conto i tabulati depositati dalla Procura di Torino negli atti dell’inchiesta Fonsai nei giorni scorsi e ora a dispozione delle parti. E di cui oggi riferisce in prima pagina il quotidiano “la Repubblica“.

Si tratta di conversazioni dirette fra la ministro e Antonino Ligresti, da lei stessa riconosciuto come l’amico di sempre della sua famiglia, in particolare di suo marito Sebastiano Peluso. Che a sua volta, negli stessi giorni di poco precedenti il Ferrgosto, per sei volte parla direttamente con Antonino Ligresti.

Di tutte queste conversazioni successive alla prima di fine luglio con la compagna di Salvatore Ligresti la ministro della Giustizia non ha fatto cenno al Parlamento a inizio Novembre quando fu chiamata a dare spiegazioni in aula alla Camera e Senato sulle ragioni della telefonata con Gabriella Fragni.

Da lei giustificata come atto di solidarietà in nome di un’amicizia e del dovere del ministro della Giustizia di non restare indifferente alla segnalazione di una condizione a rischio vita per Giulia Ligresti, a causa della sua detenzione in carcere.

Se sempre a solidarietà umana e doveri d’ufficio devono imputarsi anche le nuove conversazioni con la famiglia Ligresti a ridosso degli arresti, il ministro della Giustizia dovrà spiegarlo ora di nuovo in Parlamento mercoledì quando la Camera voterà sulla richiesta dei grillini di sfiduciarala e farla dimettere.

Ma ben prima di mercoledì, con molta probabilità già oggi secondo diverse fonti prima o dopo la riunione del Consiglio dei Ministri in programma alle 11, Cancellieri dovrà chiaririre e chiarisi con il presidente del Consiglio Enrico Letta.

“Senza una fiducia piena non resto”, è stata sempre la linea di Cancellieri. E, almeno nel Pd sul fronte renziano e di Civati, la fiducia non sembra esserci. Se l’appuntamento parlamentare con il voto di sfiducia a Cancellieri di mercoledì risulterà confermato, martedì è in programma la riunione del gruppo parlamentare Pd per decidere come votare. A far sapere che ad oggi la difesa pubblica del ministro da parte del partito del Premier non può essere data per scontata. (TMNEWS)