Cameron ai poveri: “Imparate a risparmiare”

14 Gennaio 2016, di Daniele Chicca

LONDRA (WSI) – Per essere meno poveri, i poveri dovrebbero imparare come si risparmia. È il consiglio di David Cameron, premier inglese, ai britannici in crisi. La dichiarazione – o meglio la gaffe – ha scatenato un polverone non indifferente nel Regno Unito e richiamato alla mente le famose parole pronunciate quasi due secoli e mezzo fa da una regina assetata di lusso e spendacciona.

La leggenda vuole che in Francia regina Maria Antonietta consigliò ai poveri che non avevano più pane di mangiare brioche. Eravamo nel 18esimo secolo. L’11 gennaio Cameron se ne è uscito con una frase simile, molto infelice. La sua soluzione per uscire dalla povertà sarebbe quella di imparare a mettere soldi da parte.

Risparmiare è un’abitudine che deve incominciare presto. Vedremo di fare il possibile”, ha detto il primo ministro. L’obiettivo sarebbe quello di permettere “alla gente che ha bassi introiti di creare una riserva di denaro per i giorni più difficili”.

Per risparmiare bisogna avere soldi in più

Mettere soldi da parte per far fronte alle avversità future è un concetto che non fa una piega per la gente comune. Ma per chi vive sotto la soglia di povertà è difficile. Per risparmiare bisogna prima di tutto avere dei soldi in più a quelli necessari per campare. È un po’ come se Cameron suggerisse alla gente di indebitarsi sperando in un futuro migliore.

 

I critici si sono soffermati su un dato su tutti: il patrimonio di Cameron ammonta a 5,3 milioni di euro come minimo. Difficile dunque accettare una simile lezione di “sopravvivenza economica” da chi è così benestante.

Anche se la parte più ricca del paese vive nel lusso, una fetta importante della popolazione britannica, secondo Oxfam, fa fatica ad arrivare alla fine del mese: il 16% dei genitori britannici sono costretti a privarsi di qualche cosa e serrare le cinghia per poter nutrire i propri figli.

John Dickie, direttore di un gruppo che in Scozia lotta contro la povertà dei bambini, ha sottolineato un punto fondamentale: “sono tante le famiglie che non hanno abbastanza soldi per poter presentare a tavola cibo per tutti e per pagare le bollette. Figuriamoci se hanno il denaro per risparmiare”.