Cambio ai vertici di UBS: Ermotti lascia, al suo posto l’olandese Hàmers

20 Febbraio 2020, di Mariangela Tessa

Cambio ai vertici di UBS. La notizia, già nell’aria da giorni, è stata confermata ieri in serata: Sergio Ermotti, ceo della banca svizzera dal 2011, ha rassegnato le dimissioni, che saranno valide dal prossimo primo novembre. Al suo posto, come precisato in una nota, arriverà l’olandese Ralph Hàmers, amministratore delegato del gruppo ING,  multinazionale olandese di servizi bancari e finanziari.

Ermotti è stato uno dei Chief Executive Officer più longevi in Europa: occupava infatti questa posizione dal 2011.

“È stato un privilegio guidare UBS. Dopo quasi un decennio da CEO, ora è il momento giusto per scrivere il mio prossimo capitolo. UBS è in gran forma, gode della massima flessibilità strategica ed è ben posizionata per una crescita sostenibile” ha detto Ermotti.

Il suo successore entrerà a far parte della direzione dal prossimo primo settembre. Questo per garantire una transizione senza intoppi:

“Nei prossimi mesi, io e i miei colleghi continueremo a mettere in atto la nostra strategia e a realizzare i nostri obiettivi. Non vediamo l’ora di lavorare con Ralph”, ha concluso Ermotti.

Ralph Hamers è entrato a far parte del Gruppo ING nel 1991. Durante la sua carriera è passato attraverso una serie di ruoli in tutti i settori di attività e aree geografiche prima di diventare CEO nel 2013. Hamers ha conseguito un Master in Econometria aziendale e ricerca operativa presso la Tilburg University nei Paesi Bassi ed è Presidente dell’European Banking Group, la principale associazione bancaria europea.

Sergio Ermotti, proveniente dall’investment banking, è stato promosso CEO ad interim nel settembre 2011 dopo che Oswald Grübel lasciò il gruppo in seguito allo scandalo delle frodi che avevano coinvolto un trader di UBS con sede a Londra. Due mesi dopo il ticinese è stato nominato a tempo indeterminato. In precedenza, aveva lavorato 18 anni per la banca statunitense Merrill Lynch prima di entrare a far parte dell’italiana UniCredit nel 2005.