California denuncia big del petrolio: responsabili danni climatici

19 Luglio 2017, di Alessandra Caparello

NEW YORK (WSI) – La California contro 37 big del petrolio accusate del cambiamento climatico che ha innalzato i livelli del mare.

La Contea del Marin, San Mateo e Imperial beach hanno citato in giudizio alcune importanti compagnie petrolifere mondiali chiedendo i danni per i problemi climatici causati nelle zone costiere della California.

Nel dettaglio si è evidenziato come effetti quali l’inondazione e l’erosione delle spiagge con il conseguente allagamento di strade, aeroporti e case sono dovuti ai cambiamenti climatici che i big del petrolio hanno provocato con le emissioni di gas serra che surriscaldando l’atmosfera terrestre, finiscono per provocare lo scioglimento dei ghiacciai e il conseguente innalzamento dei livelli del mare.

Da qui le inondazioni. Al banco degli imputati la Chevron, Bp, Shell e la ExxonMobil e altre società petrolifere considerate responsabili degli effetti del riscaldamento globale.

Ltentità dei danni richiesta non è esatta ma si parla di decine di miliardi di dollari di perdite causate con gli effetti dei cambiamenti climatici da qui a dieci anni. Basti pensare che, come affermano i legali rappresentanti della Contea di San Mateo, le linee ferroviarie e ltaeroporto internazionale di San Francisco sono minacciati dall’aumento dei livelli del mare e si stima un danno di 39 miliardi di dollari, 15 e mezzo invece quelli prospettati dalla Contea di Marin per i danni alla linea di traghetti e a quella ferroviaria.

Obiettivo è dimostrare una connessione specifica tra il riscaldamento globale e le azioni intraprese da ogni società energetica come ha dichiarato un esperto. Si preannuncia una battaglia legale senza esclusioni di colpi che ricorda quella intrapresa negli anni novanta contro le grandi multinazionali del tabacco e si spera che in qualche modo possa aver successo  considerando che finora altre cause di minore entità non hanno avuto i risultati sperati.