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Nonostante il prestigio costruito in oltre sei decenni da Warren Buffett, il colosso finanziario Berkshire Hathaway sta vivendo un momento di evidente difficoltà in Borsa. Dall’annuncio del 3 maggio 2025, in cui Buffett ha ufficializzato i suoi piani di successione, le azioni di Classe B della holding hanno perso oltre il 12%, riducendo i guadagni da inizio anno al 4,5%, ben al di sotto della crescita del 7% dell’S&P 500 nello stesso periodo.
Questa reazione negativa da parte del mercato segnala un chiaro calo di fiducia, con molti investitori che iniziano a interrogarsi sul futuro del gruppo in un’era post-Buffett.
Cosa sta succedendo alle azioni di classe B di Berkshire Hathaway
Il segnale più tangibile delle difficoltà in atto è il comportamento tecnico delle azioni. I titoli B di Berkshire hanno chiuso in calo sei volte nelle ultime sette settimane, avviandosi verso il terzo mese consecutivo in rosso. Se luglio si concludesse con una perdita, sarebbe il più lungo periodo negativo mensile per il titolo dal giugno 2022.
A rafforzare l’allarme, le azioni sono recentemente scese sotto la media mobile a 200 giorni, ponendo fine a una serie record di 573 sessioni consecutive sopra questo importante indicatore — un primato che resisteva dal 1996, anno di introduzione della Classe B.
Lo stesso Warren Buffett ha spesso messo in guardia gli investitori sul fatto che non bisogna aspettarsi performance straordinarie da Berkshire Hathaway in futuro. In una realtà aziendale con oltre 100 miliardi di dollari in liquidità e una struttura enorme e diversificata, individuare opportunità di investimento sufficientemente grandi da incidere sui risultati complessivi è diventato sempre più difficile.
Nella lettera agli azionisti del 2023, Buffett scriveva: “Con la nostra attuale composizione aziendale, Berkshire dovrebbe fare leggermente meglio rispetto alla media delle aziende americane e, cosa più importante, con un rischio significativamente inferiore di perdita permanente di capitale. Qualsiasi aspettativa oltre il ‘leggermente meglio’ è poco realistica”.
Berkshire Hathaway: un portafoglio solido ma non dinamico
Il gruppo possiede partecipazioni in aziende solide come BNSF Railway, GEICO, Duracell e See’s Candies, realtà che garantiscono flussi di cassa stabili ma non tali da alimentare una crescita esplosiva. La forza di Berkshire, oggi, risiede più nella gestione prudente del capitale che nella capacità di sorprendere il mercato.
Tuttavia, il contesto attuale vede i titoli growth e tecnologici dominare i mercati azionari, un settore in cui Berkshire è esposta solo in minima parte (con la significativa eccezione di Apple). Questo limita il suo potenziale in un mercato trainato dall’innovazione tecnologica.
Nonostante la nomina di Greg Abel come successore designato e una transizione pianificata nei minimi dettagli, la fiducia del mercato appare vacillante. Il timore è che, senza la guida diretta di Buffett, la disciplina e la visione d’investimento del gruppo possano indebolirsi.
In parallelo, cresce la preoccupazione per il ritmo lento delle acquisizioni, che in passato sono state uno dei principali motori di crescita. La difficoltà nel trovare target compatibili per investimenti significativi potrebbe frenare ulteriormente le prospettive di sviluppo.
Nonostante il momento di debolezza, è fondamentale ricordare che Berkshire Hathaway ha registrato dal 1964 al 2024 un rendimento complessivo del 5.502.284%, circa il doppio rispetto all’S&P 500 nello stesso periodo. Una performance che testimonia l’eccezionalità del percorso di Buffett, difficilmente replicabile da qualsiasi altro investitore o fondo.
Questa eredità di valore e stabilità a lungo termine resta un elemento chiave dell’identità di Berkshire Hathaway, anche se il contesto odierno richiede nuove strategie e maggiore agilità.
Il momento di transizione che sta vivendo Berkshire Hathaway solleva interrogativi legittimi sulle sue prospettive di crescita e sulla capacità di adattarsi ai mutamenti del mercato globale. Tuttavia, anche in un contesto meno favorevole, la holding potrebbe continuare a rappresentare un rifugio sicuro per gli investitori che cercano valore a lungo termine con rischi contenuti.