Investimenti

Buffett accumula liquidità, gestori riducono. Ecco chi ha ragione secondo eToro

Questa notizia è stata scritta più di un anno fa old news

I gestori di fondi comuni riducono la liquidità in portafoglio ai minimi dal 2010 e puntano forte sulle azioni, scommettendo su tassi in calo e crescita senza recessione. Buffett, invece, accumula cash e aspetta il momento giusto. Due strategie diverse, ma quale delle due è la vincente?

Gabriel Debach, market analyst di eToro, mette a confronto le tecniche adottate dal guru finanziario Warren Buffett con quelle dei gestori di portafoglio.

Buffett detiene più T-Bills della Fed

L’oracolo di Omaha, l’investitore di lungo periodo particolarmente seguito dagli addetti ai lavori, come ogni anno ha pubblicato la lettera annuale agli azionisti e quest’anno è stata particolare visto che segna il passaggio di testimone a Greg Abel alla guida della sua holding Berkshire Hathaway.

Ma i capisaldi della sua strategia di investimenti restano chiari: disciplina e gestione rigorosa del capitale. E i frutti sono evidenti. Nel 2024 la  liquidità di Berkshire nel 2024 è letteralmente esplosa e ammonta a 334,2 miliardi di dollari tra cash e Treasury Bills (che rendono quasi il 3%), il doppio rispetto ai 167,6 miliardi del 2023.

Un livello che, da solo, la renderebbe la 31ª società per capitalizzazione di mercato, superando giganti come T-Mobile, Alibaba e persino la tanto amata Coca-Cola. Impressionante anche il dato sui Treasury Bills: con 286,5 miliardi di dollari, Berkshire ne detiene più della stessa Federal Reserve (195,3 miliardi).

Guardando al suo portafoglio azionario, questo è stato ridotto da 353,8 miliardi a 271,6 miliardi di dollari, con Apple soggetta a vendite significative e cessione di azioni di Bank of America. Decisioni che mostrano una scelta precisa: attendere il momento giusto prima di nuovi investimenti. “Meno azioni, più cash, ma la macchina continua a macinare utili. E quando il prossimo grande affare arriverà, Berkshire sarà pronta” sottolinea Debach.

La strategia dei gestori dei fondi

Nel mercato attuale, accanto alla strategia di Buffett, emerge quella dei gestori di fondi, i quali riducono la liquidità ai minimi dal 2010 e puntano forte sulle azioni, scommettendo su tassi in calo e crescita senza recessione. Buffett, invece, accumula cash e aspetta il momento giusto.

Chi ha ragione? “Se la Fed manterrà le promesse e il mercato reggerà, i gestori saranno stati lungimiranti” sottolinea l’esperto di eToro.

Ma se il rallentamento economico si farà più severo, Buffett avrà di nuovo evitato di bruciare munizioni prima della battaglia vera.

Nel lungo periodo, i numeri parlano chiaro: la strategia di Buffett ha ampiamente ripagato. Dal 1964 al 2024, Berkshire Hathaway ha registrato un guadagno complessivo del 5.502.284%, a fronte del 39.054% dello S&P 500 (dividendi inclusi). Anche negli ultimi 25 anni, la holding ha battuto l’indice in 16 occasioni.

L’esperto di eToro fa poi un confronto concreto: 1.000 dollari investiti nel 2000 oggi varrebbero 12.119 dollari con Berkshire (+1.112%), contro i 6.394 dollari dello S&P 500 (+539%). Un divario che, a detta di Debach, conferma la forza della filosofia di Buffett nel tempo.