Brexit o Bremain: due scenari su valute e oro

22 Giugno 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Potenziale svalutazione della sterline nell’ordine del 15-20% e oro in crescita sopra i 1.330 dollari. Sono alcune delle previisoni di Matteo Paganini, chief analyst Fxcm Italia, alla vigilia del referendum della Gran Bretagna qualora dovesse prevalere l’opzione Brexit, ovvero la fuoriuscita del paese dall’Unione europea.

Sempre sul fronte del mercato dei cambi, Paganini specifica che: “Yen e franco svizzero si andrebbero ad inserire come valute rifugio sulle quali non ci aspettiamo però particolari interventi delle rispettive Banche centrali. Uno Yen che dovesse andare a rafforzarsi sotto 103.50 contro il dollaro sarebbe difficile da contenere da parte della Boj mentre un Euro/Franco Svizzero fino a 1,0150-1,02 potrebbe essere un livello accettabile anche per l’istituto centrale svizzero”.

Diverso e’ il caso, in cui invece si verificasse lo scenario opposto: “ovvero di mancata Brexit, il metallo giallo potrebbe tentare delle reazioni di lieve ribasso in uno scenario di risk-on, ma non si tratterebbe di ribassi strutturali: l’area 1250 potrebbe intervenire a livello di supporti”.

Per quanto riguarda infine il mercato valutario, “la sterlina potrebbe proseguire con gli importanti rimbalzi già visti in queste settimane e riportarsi sopra area 1,50 con il dollaro americano venduto contro le major (euro, sterlina e dollaro australiano). Caso a parte per lo Yen che potrebbe prendere il sopravvento a livello di vendite rispetto al dollaro americano perché con Yen e con le vendite di biglietto verde si finanzierebbero gli acquisti di Borse che tendenzialmente potrebbero cercare di riprendere i massimi relativi (S&P 500 e Dax su tutti)”.