Brexit, May: non sarà necessario allungare la transizione

18 Ottobre 2018, di Alberto Battaglia

La premier britannica, Theresa May, presente al summit del Consiglio europeo in corso in queste ore, ha cercato di rassicurare i membri del suo partito sul fatto che non sarà necessario prolungare di un ulteriore anno il periodo di transizione che seguirà al marzo 2019 e precederà la Brexit vera e propria.

Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, al contrario, ha dato questo scenario come “probabile” in una precedente dichiarazione. “Questo prolungamento del periodo di transizione probabilmente accadrà, è una buona idea”, ha detto Juncker in una conferenza stampa, “non è la migliore idea, ma penso che questo ci stia dando un po’ di spazio per preparare la relazione futura nel miglior modo possibile”.

 

Finché il periodo di transizione è in corso, il Regno Unito resta di fatto un membro dell’Unione Europea, con i medesimi vincoli e obbligazioni finanziarie. Ciò ha suscitato intemperanze fra i conservatori più decisi nel giungere a una Brexit esecutiva il più presto possibile. “Noi le chiediamo di chiarire sul fatto che non legherà il Regno Unito nel purgatorio di una membership all’unione doganale europea”, avevano scritto alla May alcuni ex ministri del governo fra cui Boris Johnson e Dave Davis.

Il punto è che questo [prolungamento] non dovrebbe essere usato perché stiamo lavorando per garantire che l’accordo sul rapporto futuro [fra Ue e Regno Unito] sia in vigore entro la fine del dicembre 2020”, ha detto May ai giornalisti, “in tali circostanze non ci sarebbe bisogno di alcuna proposta di questo tipo e sono certa che il periodo di transizione finirà entro il dicembre 2020”.

May ha poi mostrato un cauto ottimismo sul fatto che i negoziati potranno scongiurare una no deal Brexit: “Sono convinta che garantiremo un accordo che è nell’interesse del Regno Unito e dell’Unione europea. Queste trattative sono state sempre difficili e lo saranno sempre di più man mano che arriveremo alle fasi conclusive dei negoziati nel 2020″.