Brexit, Labour si schiera e la sterlina ne approfitta

23 Gennaio 2019, di Daniele Chicca

Sostenere la proposta di legge per far slittare l’attivazione dell’articolo 50 e pertanto l’addio del Regno Unito dall’UE. Il fatto che la questione sia rimandata oltre il 29 marzo prossimo riduce le chance di un divorzio senza accordo, lo scenario di ‘no-deal’ tanto temuto dai mercati.

La reazione dei mercati è stata positiva per la sterlina, con un interesse crescente per la moneta britannica che ha visto il suo valore indebolirsi nettamente da quando a giugno 2016 è stato votata la Brexit. Il rialzo sul dollaro è il più sostenuto da novembre dell’anno scorso.

In riferimento al voto sul testo per posticipare la deadline sulla Brexit, il cancelliere ombra del partito labourista John McDonnell ha fatto intendere che i suoi potrebbero sostenere una proposta condivisa per impedire il peggio, ossia uno scenario disastroso di “no-deal”, secondo quanto riferito dal Financial Times.

Dopo le sue dichiarazioni e quelle del suo collega e leader labourista Jeremy Corbyn, che per la prima volta ha annunciato di schierarsi a favore di un secondo referendum, forte di un balzo di quasi lo 0,6%, la sterlina ha superato una soglia psicologica importante, sopra 1,30 dollari.

Sul Forex, la divisa britannica ha guadagnato terreno anche nei confronti dell’euro, con la moneta unica che perderà mezzo punto percentuale a 0,8720 dollari. La sterlina è salita così ai massimi di 10 settimane sull’euro.

Tuttavia, l’head of European Forex strategy di BMO Capital Markets Stephen Gallo ritiene che la novità rappresenta una ghiotta occasione per vendere la sterlina a breve e fare un po’ di profitti non appena la divisa sale di livello.

“Per ora non vuol dire nulla, perché avere uno slittamento dell’articolo 50 non significa necessariamente che viene trovata una nuova soluzione alla questione Brexit”.

Anche secondo Lukman Otunuga, analista della società specializzata nel Forex FXTM, il rimbalzo della sterlina avrà le gambe corte.