Brexit: con no-deal, grande fuga dai fondi immobiliari

27 Febbraio 2019, di Alessandra Caparello

All’indomani del referendum sulla Brexit nel 2016 vi è stata una grande fuga dei risparmiatori. Essi hanno iniziato a richiedere in maniera massiccia il riscatto di quanto investito con conseguente crisi di liquidità.

Una situazione che ha spinto i maggiori fondi immobiliari inglesi a congelare i rimborsi ai risparmiatori per un totale di circa 14,8 miliardi di sterline. Ma ora Fitch avverte che uno scenario no-deal potrebbe essere anche peggio.

L’agenzia di rating ha dichiarato che mentre i livelli di cassa sono “marginalmente migliori” rispetto a metà 2016, esiste attualmente la possibilità che la reazione del mercato alla Brexit sia “più severa rispetto alla reazione al risultato del referendum”, in particolare se l’esito è “senza accordo”.

Liquidità settore dei fondi troppo fiacca

Secondo i dati resi noti da Morningstar, gli investitori al dettaglio hanno ritirato 315 milioni di sterline dai fondi del mercato immobiliare a dicembre, un volume paragonabile ai deflussi registrati in ciascuno dei due mesi successivi al referendum sulla Brexit del 2016, quando i fondi sono stati costretti a sospendere le negoziazioni e impedire agli investitori ulteriori rimborsi.

All’inizio di febbraio la Financial Conduct Authority (FCA) ha iniziato un monitoraggio più costante sugli aggiornamenti quotidiani di liquidità dei fondi immobiliari dopo gli ulteriori flussi in uscita dal settore arrivati a causa dell’incertezza sulla Brexit.

La liquidità nel settore dei fondi non è attualmente abbastanza forte da impedire ai gestori di introdurre restrizioni ai riscatti di fondi, qualora gli investitori temano un forte declino del mercato a causa degli sviluppi della Brexit.

Lo dice l’agenzia di rating americana che così ha avvertito:

“I rapidi cambiamenti nel sentiment, in relazione alle dichiarazioni politiche, ad esempio, potrebbero causare picchi nelle richieste di rimborso oltre la liquidità disponibile, indipendentemente dalle proprietà detenute dai fondi”.