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Goldman Sachs prevede rialzi del prezzo del gas in Europa se lo Stretto di Hormuz chiude per un mese. Interruzioni potrebbero far salire i prezzi del 130%, ma impatto limitato negli USA.
Le dismissioni sono avvenute in ottemperanza al provvedimento AGCM che ha autorizzato l’acquisizione di 2i Rete Gas e in linea con quanto comunicato lo scorso 9 ottobre
Schizzano al rialzo le quotazioni del petrolio dopo l’attacco di Usa e Israele nei confronti dell’Iran nel fine settimana. Il Brent balza di quasi il 9% ed è a un passo dagli 80 dollari al barile, mentre l Wti avanza dell’8,8% a 73 dollari al barile
Diversi gli spunti in pubblicazione oggi, lunedì 2 marzo 2026. In Europa in primo piano gli indici PMI di Spagna e Italia, nonché il Pil tricolore. Fronte banche centrali, sono attesi i discorsi dei membri della BCE, Lagarde, Nagel, Stournaras. Negli USA atteso l’indice ISM manifatturiero.
Apertura negativa per Wall Street. All’avvio delle contrattazioni odierne, 27 febbraio 2026, il Dow Jones perde l’1,02% a 49.018,16 punti, il Nasdaq cede l’1,20% a 22.594,99 punti, mentre lo S&P 500 perde lo 0,90% a 6.845,07 punti.
OpenAI ha annunciato un imponente round di investimenti da 110 miliardi di dollari con contributi significativi da parte di Amazon, Nvidia e SoftBank. L’accordo include partnership strategiche e una valutazione pre-money di 730 miliardi di dollari, rafforzando la posizione di OpenAI nel settore dell’intelligenza artificiale.
Negli Stati Uniti, i prezzi alla produzione per i beni destinati ai consumatori finali hanno registrato un incremento dello 0,5% a gennaio, superando le previsioni degli analisti. L’indice ‘core’, tuttavia, ha mostrato un aumento inferiore alle attese. I prezzi dei servizi sono cresciuti dello 0,8%, mentre quelli dei beni hanno subito una contrazione dello 0,3%.
A febbraio, i prezzi al consumo in Portogallo sono aumentati del 2,1% su base annua, trainati dai prodotti alimentari. L’indice armonizzato dei prezzi al consumo ha registrato un incremento simile. Le previsioni indicano una crescita del Pil del 1,9% nel 2025, con una stabilizzazione dell’inflazione nei prossimi anni.
Le borse cinesi chiudono in positivo con Hong Kong trainata dai titoli immobiliari e tecnologici. L’indice Hang Seng cresce dello 0,95%, mentre l’indice composito di Shanghai registra un progresso dello 0,39%. Gli investitori attendono il Congresso nazionale del popolo, sperando in nuove politiche di sostegno economico.
La Borsa di Tokyo conclude la giornata con un leggero aumento, nonostante una sessione inizialmente negativa e la frenata dei titoli tecnologici. L’indice Nikkei segna un incremento dello 0,16%, mentre il Topix cresce dell’1,50%. L’attenzione è rivolta alle incertezze sull’intelligenza artificiale emerse dopo i risultati di Nvidia.