BORSE UE: MAGGIO INIZIA CON ANCORA TANTI DUBBI SUL FRONTE GRECIA

3 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Avvio di settimana in ribasso per le borse europee, danneggiate dai timori che il pacchetto di salvataggio della Grecia da USD110,0 mld possa incontrare degli ostacoli politici. Gli operatori sono rimasti scossi anche dalla decisione della Cina di innalzare per le finanziarie che erogano prestiti la quota dei depositi che detengono presso la banca centrale, nuovo passo nell’ambito della politica del governo di ridurre l’eccesso di liquidità nell’economia.

A Londra i mercati restano chiusi oggi, come lo sono stati in Giappone. Sul fronte statunitense, i mercati potrebbero risentire delle tensioni dovute allo sventato attentato a Times Square e al disastro ambientale in Louisiana.

Le borse europee hanno peggiorato nel pomeriggio di venerdì dopo l’avvio
sottotono di Wall Street per via del dato del Pil del primo trimestre
leggermente sotto le attese, con le banche in ritracciamento per il prevalere della cautela in attesa di dettagli sul pacchetto di aiuti alla Grecia. Anche gli istituti ellenici, dopo un avvio sprint, hanno cancellato i guadagni. Spicca il -6,37% di Barclays dopo i risultati trimestrali giudicati deludenti, in particolare per quanto riguarda Barclays Capital.

Piazza Affari

Apertura in lieve calo per Piazza Affari, con l’indice FTSE/MIB in area 21.450 pts. Attenzione rivolta oggi a Edison, che ha archiviato il 1Q10 con un forte balzo dell’utile netto a EUR67,0 mln. L’Ad del gruppo, Umberto Quadrino, ha dichiarato che entro il 2010 la società raggiungerà quota 1 mln di clienti gestiti, in anticipo rispetto ai programmi, aggiungendo tuttavia che la domanda di energia elettrica, nonostante sia vista in lieve aumento nell’anno, rimane lontano dal livello pre-crisi.

Occhi puntati anche ad Amplifon, che venerdì a mercati chiusi ha comunicato di aver archiviato il 1Q10 con un utile netto in crescita del 37,1% a EUR2,627 mln da EUR1,916 mln del 1Q09, e ricavi in aumento del 6,5%. Da monitorare inoltre Pininfarina, che ha chiuso il 1Q10 con una perdita netta di EUR6,1 mln, in miglioramento dal rosso di EUR8,4 mln del 1Q09, mentre il valore della produzione si è attestato a EUR57,9 mln da EUR65,6 mln. Il gruppo vede un valore della produzione 2010 in calo del 20%.

Oggi sono in calendario i Cda sui risultati del primo trimestre di SS Lazio e
Olidata e le immatricolazioni auto di aprile.

I TITOLI

Kerself (EUR5,77): ha rivisto i dati previsionali al 2013: valore della produzione ora atteso a circa EUR500,0 mln con un Cagr del 19,5% rispetto al 2009, ebitda 2013 intorno agli EUR84,0 mln con un Cagr del 18,7% rispetto al 2009 e utile netto 2013 a oltre EUR51,0 mln.

Intesa Sanpaolo (EUR2,4975): da stampa, dopo il “ritiro” della propria candidatura da parte di Domenico Siniscalco, l’ipotesi più probabile per la presidenza del Consiglio di gestione è la conferma di Enrico Salza. Confermato Giovanni Bazoli alla presidenza del Consiglio di sorveglianza mentre Elsa Fornero e Mario Bertolissi sono i nuovi vicepresidenti. Il nuovo Cds vede la presenza di 10 membri, sui 19 totali, proposti da Compagnia Sanpaolo e Fondazione Cariplo. Le date della Ipo e dell’esordio in Borsa di Banca Fideuram non sono state definite.

MACROECONOMIA

Sul fronte Grecia, ieri i ministri dell’Eurogruppo, riuniti a Bruxelles per discutere della questione ellenica, hanno stabilito lo stanziamento di un salvataggio record per un paese, EUR110,0 mld per la Grecia stretta nella morsa del debito, dopo che Atene si è impegnata ad anni di rigida austerità. Nella riunione d’emergenza i ministri hanno approvato il pacchetto triennale stabilendo che il primo pagamento verrà attuato in tempo perché Atene possa saldare il debito con i creditori il 19 maggio.

Il numero uno del Fmi Dominique Strauss-Kahan prevede che il board Fmi approverà in settimana il suo contributo da EUR30,0 mld al salvataggio. Il pacchetto dovrebbe essere ufficialmente lanciato venerdì.

Nel Regno Unito, la Banca d’Inghilterra ha rimandato la riunione in programma sulla politica monetaria di due giorni in modo che le discussioni avvengano dopo le elezioni generali del 6 maggio. L’esito della riunione sarà dunque comunicato alle 13:00 del 10 maggio. La decisione, secondo gli economisti, non è da prendersi come indicazione di una possibile inclinazione a modificare l’attuale tasso ai minimi record dello 0,5%, né come un’intenzione di abbandonare il piano di acquisti di assets da GBP200,0 mld, al termine di un mese che ha segnato una ripresa modesta con inflazione sopra gli obiettivi della Banca.

In agenda una serie di indici Pmi manifatturieri di aprile dai paesi europei.
Per l’Italia le previsioni sono di un indice a 54,5 dal 53,7 di marzo, mentre per la Zona Euro le attese sono per 55,5 da 54,1 registrato nel mese di marzo.

CAMBI E COMMODITIES

Sul mercato dei cambi, sul persistere dei timori relativi alla Grecia, la moneta
unica appare debole, dopo un momentaneo sollievo seguito all’accordo Ue sul pacchetto di salvataggio.

L’euro è sceso fino a un minimo di 1,3207 dollari sugli scambi asiatici, salvo poi stabilizzarsi intorno a 1,3225. Lo yen scambia a 124,20 sull’euro e a 93,90 sul dollaro.

Sul fronte delle commodities, sul disastro ambientale in Louisiana il greggio
registra un lieve calo sui mercati asiatici, in un contesto in cui le pressioni al ribasso sono in buona parte controbilanciate dall’ottimismo relativo all’accordo sul salvataggio della Grecia. Intorno alle 09:00 il future wti scambia in area USD86,0 al barile.

OBBLIGAZIONI E MONETARIO

I titoli di stato della Zona Euro hanno aperto in calo dopo il raggiunto accordo sul pacchetto di salvataggio della Grecia, che deve però ottenere l’approvazione parlamentare e fa leva sulla capacità di Atene di attuare severe misure di austerità.

Il calo dell’obbligazionario è tuttavia contenuto per il permanere di dubbi che saranno necessarie altre pesanti misure.

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