Borse Ue e futures giù, a Milano MPS -5,5%

1 Giugno 2011, di Redazione Wall Street Italia

Milano – Le borse europee proseguono la giornata di contrattazioni all’insegna dell’incertezza, propendendo per il segno negativo, dopo l’andamento misto dei listini asiatici e ora anche a causa dell’andamento in rosso dei futures americani. (vedi quotazioni a fondo pagina). Oggi, attesa per alcuni dati economici dal fronte economico degli Stati Uniti.

Piazza Affari registra al momento una flessione dello 0,23%; passano in territorio negativo, seppur in modo frazionale, anche Londra (-0,08%), Francoforte (-0,14%), Parigi (-0,13%), mentre Madrid avanza dello 0,15%.

Grecia sempre in primo piano: dopo le indiscrezioni secondo cui il Fondo Monetario Internazionale non offrirà più prestiti ad Atene, arriva la notizia dell’accordo raggiunto tra Atene, l’Ue e lo stesso Fondo su un piano di aiuti da 30 miliardi di euro l’anno, che costerebbe molto alla Grecia in termini di indipendenza. Si aggiunge, sempre in tema di Piigs, l’ultima nota di S&P , che parla di pressioni recessive sulla Grecia, sulla Spagna e il Portogallo. La questione dei debiti sovrani rimane insomma in primo piano e a
a tal proposito, secondo il parere di tre esperti italiani, il destino della Grecia è comunque segnato.

Resi noti intanto alcuni dati economici, in particolare quelli del Pmi manifatturiero dell’area Euro-17, che è sceso a 54,6 punti contro i 58 punti precedenti di aprile. Deludenti anche i singoli dati sul Pmi manifatturiero di Francia, Germania e Italia, con quest’ultima che ha visto un Pmi scendere a maggio a 52,8 dai 55,5 di aprile.

Intanto, tra i titoli quotati sul Ftse Mib, si mettono in evidenza i ribassi dei titoli bancari: Mps continua a confermarsi il titolo peggiore perdendo il 5,5%. Pesa il collocamento da parte della fondazione MPS tramite Goldman Sachs di 450 milioni di azioni privilegiate sul mercato. Secondo i termini dell’operazione tali azioni, una volta acquistate, diventeranno azioni ordinarie. Vanno male anche Banca Popolare di Milano (-1,51%), Ubi Banca (-1,28%), Intesa SanPaolo (-1,55%). Tra i titoli peggiori anche Stm, che cede l’1,74% all’indomani del profit warning lanciato ieri da Nokia, che ieri ha perso il 20% del suo valore e che ora continua a cedere. Tra i titoli migliori del Ftse Mib, in evidenza invece Tod’s (2,34%), Impregilo (+1,82%), Diasorin (+1,25%), Enel Green Power (+1,44%), Campari e e Finmeccanica, che salgono entrambe dell’1,35%.

Intanto sul fronte valutario l’euro continua la ripresa ma ora viaggia a New York sul filo di $1,44 dopo aver superato tale soglia in mattinata. La moneta unica è negativa inoltre contro il franco svizzero a 1,2207 e contro lo yen, a 117,03. Il rapporto usd/yen è anch’esso in flessione a 81,27.

I futures sul petrolio tornano a perdere terreno e al momento sul Nymex scendono dello 0,27%, a $102,43, in calo di 29 cents. In flessione di 49 cents il Brent scambiato a Londra, che arretra a $116,24. Male anche l’oro, che cede $3,9 a $1.532 l’oncia e l’argento, che perde 35 cents a $37,95 l’oncia.

Intanto alle 12.35(le 6.35 ora di New York) il future sull’indice S&P500 scende di 1,30 punti (-0,10%), a quota 1.342,60 punti.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 e’ in ribasso di 5 punti (-0,21%), a 2.366,75.

Il contratto sull’indice Dow Jones arretra di 17 punti (-0,14%), a 12.541.