Borse: “giocare in difesa” potrebbe trasformarsi in un boomerang

5 Febbraio 2019, di Mariangela Tessa

Per chi investe in Borsa, la strategia difensiva potrebbe rivelarsi un boomerang più che un salvagente. È questa l’idea che sta prendendo piede tra i grandi fondi di Wall Street. Secondo loro la grande incertezza che regna al momento nelle Borse dovrebbe rappresentare un deterrente nella scelta univoca di un asset di investimento.

Chi la pensa in questo modo, Legal & General Investment Management Ltd. e Barclays Investment Solutions per esempio, sottolinea che miliardi di dollari che stanno affluendo nel settore dei titoli difensivi hanno reso il settore sovraffollato e costoso. Oggi le Borse europee hanno chiuso sui massimi da nove settimane grazie alla ripresa delle banche. Un aiuto è arrivato inoltre dai guadagni dei titoli petroliferi sulla scia dei prezzi del greggio e dei solidi risultati di BP. La trimestrale ha contribuito a compensare alcuni report deludenti, come quello di AMS. E l’indice paneuropeo EuroStoxx50 ha chiuso a +1,43%.

La decisione di puntare sui settori a bassa volatilità per proteggersi dalle turbolenze del mercato appare sempre più precaria. L’indice della volatilità VIX scambia ai minimi di quattro mesi.

“La bassa volatilità potrebbe diventare vulnerabile in quanto gli investitori che inseguono le performance recenti e acquistano sulle cupe previsioni del 2018 si affollano”, ha detto John Roe, responsabile dei fondi multi-asset presso Legal & General. “Per noi è un segnale di avvertimento.”

Borse: aumenta appeal titoli a bassa volatilità

Storicamente le azioni a bassa volatilità offrono un cuscinetto quando le Borse entrano in fase debolezza, mentre il rovescio della medaglia si vede nelle fasi di rally. Ciò ha aumentato l’appeal del settore dopo il tracollo azionario di 5mila miliardi di dollari dello scorso trimestre.

“Il 2019 ha ancora molte incertezze, molte domande sono ancora senza risposta, e in questo contesto la bassa volatilità può ancora sovraperformare perché è una situazione così unica”, ha detto Bruno Taillardat, strategia presso Amundi.

Tuttavia, come fa notare Willem Sels, capo strategist presso HSBC Private Bank, gli investitori non dovrebbero basarsi su strategie a bassa volatilità escludendo qualsiasi altra cosa. Da queste considerazioni, nasce il suggerimento di  concentrarsi sulla qualità. Tenendo anche parte della crescita negli Stati Uniti e delle azioni a bassa volatilità.

“C’è una mancanza di visibilità e un’elevata incertezza nel mercato”, ha detto Sels. “In questo contesto, bisogna essere equilibrati. Non si può  investire su un asset singolo. ”

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Daniele Chicca 5 Febbraio 201916:52

Le Borse scambiano in rialzo, anche in Usa. L’approccio da colomba della Fed continua ad alimentare l’appetito per il rischio, ma ci sono anche un’altra serie di fattori positivi che aiutano i listini. Per esempio la notizia che BP ha registrato utili del doppio più alti ha spinto il settore petrolifero in rialzo dell’1,5%. La Borsa di Londra può così mettere a segno la striscia di sedute positive più lunga da aprile.

Wall Street intanto è favorita dal balzo dei minerari. Il comparto giova della notizia legata a Vale. Il Brasile ha chiesto al maggiore gruppo al mondo di minerali ferrosi di chiudere otto delle sue dighe dopo il crollo della diga a Brumadinho della settimana scorsa nella quale sono morte almeno una sessantina di persone.