Borsa Usa, indice Fear & Greed ai massimi da fine 2020

4 Novembre 2021, di Alberto Battaglia

Dopo la positiva accoglienza della Borsa Usa alle decisioni di politica monetaria della Fed, anche il day after è ripartito in rialzo per l’indice S&P 500.

Quella di ieri, ha commentato Mps Capital Services, è stata “ancora una seduta da record a Wall Street con il mercato che ha beneficiato del tono paziente riguardo ad un rialzo dei tassi espresso dal governatore Powell. I rialzi sono stati diffusi tra tutti i settori, ad eccezione di quello energetico penalizzato dal calo del petrolio”.

Novembre, per il momento, sembra confermare la stagionalità che vede questo mese, negli ultimi dieci anni, come il migliore per l’S&P 500 in termini di performaance”, hanno proseguito gli analisti, “nel breve, tuttavia, segnale di eccesso giungono sia dagli oscillatori, che dall’indicatore Fear & Greed che si trova su livelli estremi”.

Borsa Usa, indice Fear & Greed su livelli estremi

L’indice Fear & Greed elaborato dalla Cnn si trova a quota 83 su 100, indicando un orientamento di mercato di “estrema avidità”, è il livello più elevato mai toccato nel 2021 e ai massimi dall’ultima parte del 2020. L’indice si basa su sette indicatori, fra cui il Vix, la domanda di beni rifugio, l’andamento delle opzioni put e call.

 

I messaggi lanciati ieri dalla Fed sono stati giudicati sufficientemente accomodanti e in linea con le aspettative. Il tapering di 15 miliardi di dollari mensili a partire da questo novembre “non implica alcun segnale diretto per quanto riguarda la nostra politica dei tassi di interesse”, ha dichiarato mercoledì il presidente della Fed Jerome Powell.
Lo stesso numero uno della Fed “ha infine affermato che l’inflazione è legata a fattori che dovrebbero essere (non più sono) di natura transitoria, ma la Banca centrale è pronta ad agire in caso contrario”, ha riassunto Mps Capital Services.