Borsa Tokyo +2,6%, al record dalla catastrofe dell’11/3

30 Marzo 2011, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Forte rialzo della Borsa di Tokyo, in particolare del Nikkei Stock Average, che ha chiuso in rialzo del 2,6% a 9.708,79. Il Topix è cresciuto dell’1,9% a 866,09. Gli acquisti, che si sono concentrati soprattutto sui titoli legati alle esportazioni, hanno permesso all’indice Nikkei di attestarsi al livello più alto dalla catastrofe dello tsunami e del terremoto che hanno devastato il paese scorso 11 marzo.

Ha aiutato soprattutto il calo dello yen, sceso ai minimi degli ultimi dieci mesi contro l’euro già nella giornata di ieri. In ribasso anche i titoli di stato giapponesi, che hanno esteso le perdite sofferte nel primo trimestre dell’anno; in questo caso, la performance è stata sostenuta dalle speculazioni secondo cui proprio la flessione dello yen contro il dollaro e l’euro miglioreranno l’outlook degli utili delle aziende esportatrici, mettendo sotto pressione la domanda per i titoli di stato.

Nella giornata di ieri, il rapporto usd/yen è salito oltre quota 83, con la valuta nipponica scesa ai minimi dall’11 marzo, mentre il rapporto eur/yen è balzato a 116,96.

Tornando all’indice Nikkei hanno guadagnato soprattutto i titoli che avevano sottoperformato nel periodo successivo al terremoto e allo tsunami; Nissan Motor è balzata del 3,6% dopo aver perso più del 10,6% dopo l’11 marzo. Sia Nissan che Toyota sono stati tra i titoli più trattati sul listino.

Il peggior settore è stato quello elettrico, con Tokyo Electric Power (Tepco) che ha registrato un nuovo tonfo pari al 17,7%, scivolando al nuovo minimo degli ultimi 47 anni, sulle voci di una nazionalizzazione della società da parte del governo. Giù anche il settore bancario, in flessione in tutto del 12,6% dal terremoto.

Facendo il punto della situazione, i titoli giapponesi hanno perso il 7,5% circa dall’11 marzo, scontando anche la crisi nucleare; in due dei giorni di sell off l’indice ha registrato la perdita maggiore in due giorni dal 1987.