Borsa Milano su, spread ai minimi di due settimane

18 Dicembre 2012, di Redazione Wall Street Italia

Milano – Spinta dai bancari la Borsa di Milano chiude in progresso, in rialzo di quasi un punto percentuale: superata anche la soglia psicologica dei 16.100 punti. Piazza Affari ha sfruttato il clima positivo che si respira sui mercati per i progressi sul negoziati in Usa per evitare il fiscal cliff. Il listino Ftse Mib fa +0,94%. I volumi cominciano a ridursi con l’approssimarsi delle vacanze natalizie.

Londra avanza dello 0,55%, Francoforte dello 0,78% e Parigi dello 0,44%. L’indice di riferimento del continente Eurostoxx 50 chiude a +0,69%. Migliore d’Europa Madrid (+1,54%), dopo l’asta di titoli Bonos a breve andata bene, sia sul fronte della domanda sia su quella dei rendimenti.

Intanto si specula sul contenuto del decalogo Monti pronto da presentare ai partiti che cercheranno di vincere l’election di febbraio, volto a dettare l’agenda del prossimo governo. Secondo gli economisti presentera’ una certa persistenza sulla linea “dolorosa” dei tagli e sacrifici del 2012, un anno che ha visto record negativi nell’intera storia repubblicana per l’economia italiana e mondiale. Il professore della Bocconi non e’ un grande creativo e il pacchetto si stima che sara’ una sorta di replica di quanto proposto nell’ultimo anno.

Nelle altre notizie clou di giornata l’Unione europea ha lanciato l’alert sui conti pubblici della Spagna per il 2013. Rassicurazioni invece sulla situazione in Italia, almeno nel breve termine. Differenziale tra Btp e Bund in area 310 punti base, tasso 10 anni al 4,52%.

Anche in Europa, gli occhi erano tutti puntati sugli Stati Uniti. Si scommette forte sull’arrivo di un’intesa sul fiscal cliff tra i Repubblicani del Congresso Usa e il presidente americano, leader dei Democratici. Barack Obama ha presentato un nuovo piano che prevede l’aumento delle tasse, a partire da chi ha redditi su base annua di $400.000, invece che di $250.000 come inizialmente richiesto.

In questo modo, il presidente Usa ha dunque ceduto alle richieste dei Repubblicani. Se approvato, il programma si tradurrebbe in un aumento delle tasse di 1.200 miliardi di dollari nel prossimo decennio e in un taglio alle spese di $1.220 miliardi, stando a quanto riportato da alcune fonti.

La precarietà dell’Unione europea e le forti spaccature interne vengono messe in evidenza dalla dichiarazione del premier britannico David Cameron, che ha affermato che un’uscita della Gran Bretagna dall’Ue è uno scenario immaginabile. Arriva intanto il rapporto Ue sulla sostenibilità dei conti pubblici, secondo il quale l’Italia non presenterebbe appunto, come scritto sopra, rischi di stress sul bilancio, almeno nel breve termine.

Focus sulle previsioni di Jefferies International, secondo cui sarà tra l’altro proprio l’Italia, nel 2013, a guidare la ripresa dell’economia europea. Ma l’attenzione è tutta sulle elezioni politiche.

Silvio Berlusconi torna a far parlare di sé, affermando che lo spread è una congiura politico-finanziaria e puntando di nuovo il dito contro la Germania: a suo avviso, sarebbe stata infatti la finanza tedesca a iniziare la speculazione contro i titoli di stato italiani. In questo contesto, aumentano i rumor sulla discesa in campo del premier Mario Monti, e già si parla di una lista “Italia per Monti”.

Crisi generalizzata per il settore bancario italiano, con le sofferenze che sono balzate al record, a un valore di quasi 120 miliardi di euro.

Azionario asiatico prevalentemente in rialzo, sulla scia di nuovi segnali relativi alla solidità dell’economia cinese e di speranze su nuove misure di stimolo in Giappone. L’indice Nikkei di Tokyo è salito +1% circa. “La ripresa economica (in Cina) acquisterà maggior vigore, grazie al sostegno che arriverà dal miglioramento delle condizioni della domanda interna”, hanno commentato Haibin Zhu e Grace Ng, economisti di JP Morgan.

Di fatto, le autorità cinesi hanno fissato un target di crescita per il Pil cinese pari a +7,5% per il secondo anno consecutivo; il governo, stando alle indiscrezioni, avrebbe manifestato poi l’intenzione di tenere il tasso di inflazione al 3,5% circa.

BTP – Spread Italia-Germania a 10 anni sotto quota 320 punti, con oltre -4% a 311 punti base. Tasso BTP a 10 anni -2,42% al 4,52%. Focus sui risultati dell’asta della Grecia. Bene il collocamento spagnolo, con cui Madrid ha emesso titoli a 3 e 6 mesi per 3,5 miliardi di euro, assistendo a un calo dei rendimenti.

ALL’INTERNO DEL FTSE MIB – In forte rialzo le banche. “Ci sono ricoperture sui bancari che sono stati più penalizzati e inoltre vedo molti scambi di opzioni sul settore, anche per quantitativi importanti”, ha spiegato a Reuters un trader della borsa italiana. “Sembra che il mercato inizi ad avere una visione positiva sugli spread e in questo quadro c’è uno spazio notevole di risalita per i bancari. Le banche potrebbero essere la scommessa del 2013“. In vetta al paniere si sono classificate Ubi Banca (+4,07%), Banco Popolare (+4,06%), Unicredit (+2,97%).

Monte Paschi (+3,29%) continua a beneficiare della decisione della Commissione europea di dare semaforo verde per gli aiuti di stato. Il titolo e’ balzato anche oltre +5% intraday. Fuori dal settore in forte denaro anche Finmeccanica (+2,66%), che beneficia della possibilità che Avio venga acquistata da General Electric per 3 miliardi di euro circa. Finmeccanica detiene il 15% di Avio. Tra i segni meno, in controtendenza Saipem, maglia rosa con -1,58%. Pesanti anche Parmalat, Pirelli, Stm e Telecom Italia.

ALTRI MERCATI – In ambito valutario, la moneta unica in ripresa +0,14% a quota $1,3181; dollaro/yen +0,07% a JPY 83,94. Occhio alla performance dello yen. Si attendono le prossime mosse della Bank of Japan: molto probabile un arrivo di alta liquidità sui mercati per tentare di risollevare le sorti dell’economia giapponese. Intanto, in termini di politica monetaria, occhio alla decisione della Svezia di tagliare il tasso chiave all’1%.

Sul fronte delle commodities, commodities, i futures sul petrolio +0,11% a $87,30 al barile. Quotazioni oro -0,16% a $1.695,40 l’oncia.

GLI HIGHLIGHT DI GIORNATA

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Crisi/ Spread sotto 310 punti, minimo 2 settimane, Milano +0,26%.

Scalata Fonsai: bomba a orologeria su vertici Generali.

Svezia: Banca Centrale Riduce Tassi D’interesse All’1%. Taglia Pil 2013.

Crisi: Spread Btp scende sotto 310 punti base.

Ue/ Rehn: Italia, molto importante continuità politica bilancio.

Ansaldo Energia/ Orsi: Cda Finmeccanica domani valuterà proposte.

Grosse perdite per Carlos Slim. Investimenti europei al top.

L’Imu supera le aspettative Il fisco incassa 24 miliardi.

Ubs/ Multa scandalo Libor vicina a 1,5 mld, tratta con Usa e Gb.

Saras: verso joint-venture con Rosneft.

Borsa: Listino Consolida Rialzo, Corrono Mps E Finmeccanica.

Borsa: Europa positiva, Madrid +0,7%, attese su budget Usa.

Spagna: Deutsche Bank, Barclays E Axa Entrano Nella Bad Bank.

Spagna: pubblicare nomi di chi truffa. Ue: “no, fuori legge”.

Finmeccanica: sprint Borsa (+3%) con dossier Avio.

Crisi: spread Btp-Bund apre in calo a 312,7 punti.

Borsa/ Tokyo chiude in rialzo, il Nikkei guadagna lo 0,96%.

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