Borsa Milano solida, euro giù dopo la nota di Goldman

23 Giugno 2015, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Ftse Mib in rialzo di mezzo punto percentuale circa, forte calo spread, che scivola più del 6% a 117,89 punti base. In calo i tassi sui BTP decennali, che scendono al 2,09%, mentre avanzano i tassi sui Bund, allo 0,91%. Tra i titoli, occhio a Intesa SanPaolo dopo che Moody’s ha rivisto al rialzo il rating di lungo termine da “baa2” a “Baa1”, con outlook stabile. In realtà la misura attiene all’adozione di una nuova metodologia per i rating sulle banche

Grecia sempre in primo piano nei mercati azionari globali. L’accordo con i creditori sembra più vicino, anche se alcuni membri del partito Syriza non sono rassegnati a un compromesso che, a loro avviso, umilierebbe il paese.

Ma ai mercati, ciò che interessa, è che la Grecia non faccia default, in modo tale da non creare un pericoloso precedente per l’Europa, che scatenerebbe un’ondata di attacchi speculativi, secondo alcuni esperti. Si scommette su un accordo nei prossimi giorni.

Al governo Tsipras sarebbe stato lanciato un ultimatum di 48 ore. I leader dell’Eurozona hanno ammesso che Atene ha presentato proposte serie; di fatto Tsipras avrebbe ceduto sulle pensioni e sulle tasse, in particolar modo sull’IVA.

Sull’azionario cinese, l’indice generale MSCI Asia Pacific Index è salito +1%, e ha chiuso sui massimi dallo scorso 3 giugno. Focus sullo Shanghai Composite, crollato -13% la scorsa settimana – reduce dalla peggiore settimana dalla crisi di Lehman Brothers – in recupero oggi nel finale, dopo aver ceduto fino a -4,8%. La borsa è stata preda di forti oscillazioni, ma alla fine ha guadagnato +1,85%. Acquisti anche sul Nikkei, +1,87%, al nuovo record in 15 anni. Bene anche Sidney +1,32%, Hong Kong +0,86%, Seul +1,27%.

Sui mercati valutari euro sotto pressione fino a $1,1270, dopo la nota di Goldman Sachs, secondo cui il programma QE della Bce porterà la moneta unica a scivolare verso la parità sul dollaro.

Vendite sui bond sovrani, con le scommesse su un accordo sulla Grecia che hanno sostenuto la domanda per gli asset più rischiosi. In rialzo i tassi decennali australiani, al 3,05%, tassi decennali neozelandesi al 3,69%. In crescita anche i rendimenti decennali dei bond giapponesi, allo 0,455%.

Tra le materie prime, i futures sul petrolio a New York -0,35% a $60,17; Brent -0,08% a $63,29. Oro +0,08% a $1.185,10. Argento -0,48% a $16,07