Borsa Milano migliore d’Europa, aiuti a Grecia

13 Dicembre 2012, di Redazione Wall Street Italia

Milano – La Borsa di Milano ha esteso i rialzi nel pomeriggio, rendendosi protagonista della migliore prova in Europa dopo l’assegnazione di una nuova tranche di aiuti alla Grecia, per 34 miliardi di euro, e l’esito positivo dell’asta di Btp a breve scadenza, che ha visto i rendimenti dei titoli di stato italiani a tre anni scendere al 2,5%, al minimo dall’ottobre del 2010. Necessario segnalare tuttavia che, sebbene di poco, la richiesta è diminuita. Molto bene invece il collocamento spagnolo di titoli con scadenza nel 2015 e nel 2017: anche in questo caso i rendimenti sono calati rispetto alle precedenti emissioni.

Il Ftse Mib ha chiuso in progresso dello 0,64% a quota 15.886,29 punti. Londra ha perso lo 0,35%, Francoforte lo 0,44% e Parigi lo 0,16%. L’indice Eurostoxx 50 ha ceduto lo 0,15%. Spread tra Btp e Bund sotto controllo. Euro praticamente invariato nei confronti del dollaro.

La partecipazione a sorpresa di Monti all’incontro del PPE, la sua prima in assoluto, potrebbe significare che vede bene un suo ruolo come leader dei moderati italiani. Dalle indiscrezioni pare che al convegno cui hanno preso parte i principali capi di stato di centro destra d’Europa, Berlusconi abbia ribadito che se Monti di presentasse in campagna elettorale lui si fara’ da parte. Il professore della Bocconi ha fatto sapere di essere stato invitato per spiegare la crisi di governo. Ma per quello – e vista anche la sua agenda fitta di impegni – non bastava il leader del PdL?

I ministri delle Finanze dell’Eurogruppo hanno trovato un’intesa per accordare ad Atene una nuova tranche da 34 miliardi che era rimasta congelata da giugno nell’attesa di capire se il governo ellenico avrebbe mantenuto promesse e impegni in materia di bilanco. Secondo il ministro francese delle Finanze, inoltre, ci sarebbero le condizioni per pagare la prossima tranche di aiuti alla Grecia per un totale di 43 miliardi di euro.

Ieri e’ stato raggiunto un altro importante accordo verso l’unione bancaria ed economica dell’area euro: sancito il passaggio del controllo diretto di 150-200 banche europee alla Bce, che avra’ l’ultima parola su tutto.

Focus sempre sulla politica italiana. Arriva la nota di Moody’s, che afferma che sarà scarso l’impatto sul paese del caos politico.

“Le turbolenze politiche in Italia hanno conseguenze limitate” sull’affidabilità creditizia del paese, hanno affermato gli analisti dell’agenzia di rating, aggiungendo che “è essenziale mantenere le riforme strutturali e il consolidamento di bilancio”, perché Roma si salvi. Il rating sovrano dell’Italia di Moody’s è attualmente Baa2, due note sopra il livello junk, ossia spazzatura.

Ma tutta l’Europa fa fatica digerire le nuove dichiarazioni arrivate dall’Eurotower, che ha tagliato le stime sul Pil dell’Eurozona relativo al 2012 e del 2013, parlando di rischi al ribasso e di incertezze sulla soluzione della crisi dei debiti. Le misure di austerity continuano a mettere in ginocchio l’economia europea, i timori sulle condizioni di salute della congiuntura tornano protagonisti nella sessione odierna. Rimane poi l’incognita sul fiscal cliff: riusciranno il presidente Barack Obama e i Repubblicani del Congresso a raggiungere davvero un accordo prima della fine dell’anno?

Passa in secondo piano l’accordo sull’Unione bancaria raggiunto dopo 14 ore di trattative dai ministri delle finanze dell’Eurozona. Alla Bce saranno conferiti poteri di vigilanza sulle principali banche dell’Eurozona. L’intesa è una condizione sine qua non per lanciare fondi ad hoc che aiutino – e salvino – le banche in difficoltà, anche se la Germania ha già avvertito che Berlino non salverà gli istituti stranieri.

Elemento positivo, che ha condizionato anche la performance dei mercati asiatici e inizialmente quella dei listini europei, è l’annuncio della Fed relativo a nuovi stimoli monetari, che si concretizzeranno attraverso operazioni di acquisto di Treasuries per un valore di 45 miliardi di dollari al mese. La manovra va a unirsi a quella già decisa in precedenza, relativa agli acquisti di titoli legati al settore immobiliare per 40 miliardi al mese. Si parla di una svolta storica per Ben Bernanke, visto che le politiche della Fed sono sempre più agganciate al lavoro e tengono sempre meno in considerazione l’inflazione. Proprio per questo motivo, però, gli entusiasmi iniziali si raffreddano, in quanto si teme che la Fed finirà per alzare i tassi di interesse prima del previsto.

Azionario asiatico in rialzo, l’indice di riferimento MSCI Asia Pacific Index continua a inanellare i guadagni più duraturi in più di tre anni, per l’undicesima sessione consecutiva, a fronte di uno yen che testa il minimo in quasi nove mesi nei confronti del dollaro. L’indice è salito +11% nel corso del 2012. Male nella sessione odierna il listino di Shanghai.

Sullo yen, Stan Shamu, strategist con sede a Melbourne per IG Markets, afferma che la flessione è un fattore molto positivo “per la Borsa di Tokyo, e i titoli esportatori sono tra i maggiori beneficiari”. Da segnalare che l’MSCI Asia Pacific Index scambia 14,3 volte gli utili attesi, contro le 13,8 volte dello S&P 500 e le 12,7 volte dell’indice di riferimento europeo, Stoxx 600.

BTP – Spread BTP-Bund a 10 anni -0,53% a 334,42 punti base, a fronte di un rendimento decennale in flessione -0,15% al 4,70%.

ALL’INTERNO DEL FTSE MIB – La prova piu’ positiva di Piazza Affari rispetto alle altre borse europee e’ dovuta sopratutto ai rialzi delle banche. Pop Milano, Pop Emilia e Ubi Banca in primis (+5,29%, +4,56%, +4,36%). Queste performance oscurano il calo del colosso energetico Eni. In crescita anche Fiat e A2A (+2,44%). Sul fronte dei ribassi, la lettera si abbatte su Saipem (-0,9%), Luxottica (-0,74%), Ferragamo (-0,71%) e Impregilo (-0,46%).

ALTRI MERCATI – In ambito valutario, l’euro +0,05% a $1,3079. Dollaro/yen +0,30% a JPY 83,50. Euro/yen +0,43% a JPY 109,33. Occhio al target di medio periodo.

Sul fronte delle commodities, commodities, i futures sul petrolio -0,47% a $86,36 al barile, quotazioni oro -1,34% a $1.694,80.

GLI HIGHLIGHT DI GIORNATA

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Bankitalia stima un nuovo calo della ricchezza netta delle famiglie italiane nel primo semestre 2012.

Nuova tranche di aiuti da 34 miliardi alla Grecia.

Germania, Ifo vede Pil quarto trimestre a -0,3%.

Titoli Stato: Mef, Bot Trimestrali Nel 2013 Solo Per Esigenze Cassa.

Crisi: Juncker, intesa supervisione e’ buona notizia.

Crisi: Juncker, decisione aiuti Cipro a gennaio.

Apple: Torna Google Maps Sull’iphone Dopo Fiasco Mappe Ios6.

Inflazione: Codacons, stangata da 874 euro per famiglia di 3 persone.

Borsa: Milano positiva con banche, Bpm +5% rally Italcementi.

Grecia: Rehn, decisione di oggi rimuovera’ incertezze.

Inflazione, a novembre frena al 2,5%.

Goldman: attenti a bolla bond che stiamo gonfiando noi.

Crisi: Bce Taglia Stime Pil Eurozona A -0,6%/-0,4% Nel 2012.

Bce: in vista nel breve termine ulteriore incremento disoccupazione.

Borsa: piazze cinesi chiudono in calo, Shanghai -1,02%.

Borsa: Asia da record, undici sedute al rialzo.

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