Borsa Milano debole, Cina -6% dopo Banca centrale. Euro in ribasso

18 Agosto 2015, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Mercati azionari europei sotto tono, mentre un ulteriore calo delle Borse, delle materie prime e delle valute dei paesi in via di Sviluppo continua a pesare sul morale degli investitori. I ribassi sono dovuti ai timori circa le condizioni in peggioramento dell’economia cinese e al rafforzamento del dollaro. L’euro cede ma resiste sopra $1,10. In lieve allargamento a 116 punti base lo Spread tra Btp e Bund decennali.

Sotto i riflettori anche i dati Usa; oggi il dipartimento del Commercio Usa ha reso noto che la costruzione di nuove case è balzata a luglio al tasso più forte dal periodo della Grande Recessione. I nuovi cantieri sono saliti +0,2% al tasso annuo di 1,21 milioni di unità, testando il massimo dall’ottobre del 2007, due mesi prima dell’inizio della Grande Recessione.

A Piazza Affari l’indice Ftse Mib chude in rosso dello 0,08% a quota 23.389,72. Contrastati i titoli bancari, che comunque recuperano terreno. Banco Popolare e Intesa Sanpaolo hanno guadagnato oltre l’1%. Tra i titoli di altri settori spicca il nuovo calo di Cnh Industrial (-2%).

Mediaset beneficia della notizia riportata da Milano Finanza, secondo cui il management punta a conseguire 500.000 nuovi abbonamenti per la pay tv Premium, grazie all’esclusiva per le partite di Champions League.

In generale a Piazza Affari sono deboli i petroliferi, che continuano a scontare le forti flessioni dei prezzi del greggio, con il WTI che oscilla sui minimi dal 2009 e il Brent sui valori più bassi da gennaio. Saipem -1,75%. Sotto pressione anche Finmeccanica (-1,81%).

Sul listino allargato seduta da ricordare per Prelios (+20,5%) spinta dalle indiscrezioni stampa di un interesse dall’estero per la nuova società focalizzata nei servizi immobiliari che nascerà entro l’anno con lo scorporo della divisione investimenti.

Focus su Prelios, che balza oltre +12% e che viene sospeso anche per eccesso di rialzo, sulla scia dei rumor del Corriere della Sera, secondo cui sarebbero tre i soggetti a entrare nel capitale della nuova società specializzata nei servizi che nascerà attraverso lo scorporo delle attività di investimenti immobiliari di Prelios. Si fanno i nomi di Starwood Capital, Quantum Strategic Partners, Cb Richard Ellis e dei cinesi di Fosun. Guadagna anche Amplifon (+2% circa), che ha reso noto di aver acquistato 30 negozi in Germania, per un investimento di 10 milioni di euro.

Da segnalare che la scorsa settimana l’indice di riferimento Stoxx Europe 600 è sceso -2,7% dopo le ripetute svalutazioni operate sullo yuan. A livello europeo, è l’indice azionario tedesco Dax il più penalizzato, in perdita -12% dai suoi record. Il listino è crollato inoltre al di sotto della media in 200 giorni per la terza sessione in quattro giorni, per la prima volta da gennaio.

Sul mercato dei titoli di stato, lo spread BTP-Bund +1,51% a 113,24 punti base, a fronte di tassi sui BTP decennali +0,72% all’1,76% e tassi sui Bund -0,50% allo 0,63%.

Focus sulla maxi perdita dell’azionario cinese, con l’indice di Shanghai è crollato oltre -6% sulla scia dei timori legati allo yuan, dopo che, prima dell’avvio delle contrattazioni, la Banca centrale della Cina ha stabilito il rapporto di cambio a 6,3966 per dollaro, rispetto al fix di 6,3969 fissato ieri. E’ vero che lo yuan ha comunque perso terreno nei confronti del biglietto verde, a 6,4086. L’indice Shenzhen ha perso fino a -5,7% durante la sessione.

L’indice di Shanghai è crollato al minimo in più di una settimana. Smobilizzi anche sull’indice benchmark thailandese, -3% circa, dopo l’attentato che ha colpito Bangkok e che ha alimentato forti timori sul futuro del turismo della Thailandia. La moneta bath è scesa -0,5% a 35,55 nei confronti del dollaro Usa, testando il minimo dall’aprile del 2009.

Sul valutario, l’euro peggiora dopo la pubblicazione dei buoni numeri arrivati dal fronte macro degli Stati Uniti. La moneta unica cede -0,34% a 1,1040 dollari. Dollaro/yen +0,01% a 124,40. Euro/yen -0,31% a JPY 137,36. Euro/sterlina -0,96% a GBP 0,7039. Euro/franco svizzero -0,47% a CHF 1,0791.

Tra le materie prime, i futures sul petrolio Usa +0,29% a $41,99 al barile; Brent -0,47% a $48,51. Oro -0,55% a $1.112,20. Argento -3,39% a $14,78 l’oncia.

Sui mercati asiatici, notizie confortanti sono arrivate dal fronte immobiliare della Cina, con i prezzi delle nuove case in crescita che hanno superato i prezzi delle nuove case in flessione, a luglio, per la prima volta in 16 mesi. Stando ai dati che sono stati resi noti dal National Bureau of Statistics, i prezzi delle nuove case sono saliti di fatto in 31 delle città che il governo monitora, contro i prezzi in calo in 29 città e invariati in 10. Il numero è aumentato rispetto alle 27 città in cui i prezzi erano scesi nel mese di gennaio.

A sostenere il settore immobiliare cinese è stato l’allentamento delle politiche sui mutui avvenuto alla fine di marzo, oltre all’impatto di quattro tagli dei tassi di interesse dallo scorso novembre. Ma la notizia non ha avuto alcun impatto positivo, in quanto gli investitori si sono focalizzati sulla mossa della People’s Bank of China.

Altri mercati asiatici negativi nonostante la chiusura positiva di Wall Street. Tokyo -0,32%, Hong Kong -1,04%, Sidney -1,20%, Seoul -0,62%.

(Lna-DaC)