Borsa Milano affonda con -3,6%. Banche sotto tiro. Spread vola: +14%

15 Maggio 2014, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – La Borsa di Milano accelera nel finale su nuovi minimi di seduta, scontando le cattive notizie arrivate dal fronte macroeconomico italiano ed europeo, ma anche i sell off che si sono abbattuti sull’azionario della Grecia dopo la notizia della tassa retroattiva sui bond emessi dal paese.

Ftse Mib cede fino a -3,70%, rischia anche di bucare al ribasso la soglia dei 20.400 punti; chiude poi con una flessione -3,61% a 20.420 punti. Alta tensione sul mercato dei titoli di stato, spread BTP-Bund a 10 anni +13,81% a 174,48, a fronte di tassi decennali +5,05% al 3,06%.

Investitori si interrogano sulla ripresa dell’Eurozona, dopo lo shock del Pil italiano – tornato negativo nel primo trimestre dell’anno -, e altri numeri che hanno messo in evidenza la forte contrazione in Olanda, la recessione in Finlandia, lo stallo della crescita in Francia.

Nota positiva la Germania in un contesto, però, quello dell’Eurozona, dove il prodotto interno lordo è cresciuto nel suo complesso +0,2% su base trimestrale, peggio del +0,4% atteso dal consensus, e del +0,9% su base annua, dopo + 0,5% del quarto trimestre 2013, ma peggio del + 1,1% previsto.

“I dati sul Pil italiano sono brutti e il mercato scende, chi scommetteva su una ripresa dell’economia adesso vende”, dice a Reuters un trader. “A questo punto temo che da qui alle prossime elezioni europee si vende”.

Una sorta di bollettino di guerra, con l’eccezione tedesca, che ha penalizzato soprattutto l’euro, scivolato ampiamente sotto la soglia dei $1,37, ai minimi da fine febbraio, per poi recuperare nel finale.

Il mercato ormai è convinto che la Bce varerà nuove misure straordinarie di allentamento in giugno. Hanno un impatto, a questo proposito, anche le ultime dichiarazioni del membro del board Yves Mersch.

Intanto contro il dollaro l’euro risale nel finale sopra la soglia dei $1,37, con +0,08% a $1,3725; dollaro/yen -0,47% a JPY 101,39; euro/franco svizzero -0,02% a CHF 1,22; euro/yen -0,38% a JPY 138,18.

Sul Ftse Mib particolarmente punite le banche. Ubi Banca cede il 6,9%, Unicredit -5,8%, Mediolanum -6,9%, Banco Popolare -4,7%, Pop Milano -6% – a un certo punto anche sospesa al ribasso e Intesa Sanpaolo -6%. Mps -5,6%, Bper -5% circa.

Fiat -3,7% risente a Piazza Affari della nota di Citigroup, che ha tagliato il target pricea 6,6 euro dal precedente 6,9 euro. Gli analisti statunitensi ritengono comunque che il gruppo possa raggiungere gli obiettivi di medio termine.

Bene i conti del gruppo Generali, titolo vira in rosso nel finale con -0,60%, dopo aver reso noto di aver chiuso il primo trimestre 2014 con un utile netto di 660 milioni di euro, in crescita del 9,4% rispetto al primo trimestre 2013. Il risultato operativo si è attestato a 1,3 miliardi (+0,5%), raggiungendo i livelli pre-crisi, grazie alle performance in tutti i segmenti e in particolare nel Danni.

Altri titoli Mediaset -8,6%, Saipem -4%, Telecom -3,6%, Stm -4%.

Seduta all’insegna dei ribassi in Asia, con le principali Borse in prossimità dei minimi di giornata.

In rosso Tokyo, con l’indice Nikkei che ha terminato la giornata registrando un calo di tre quarti di punto percentuale. Pesa la forza dello yen che ha oscurato una crescita del Pil oltre le attese. L’indice Nikkei ha archiviato la seduta in ribasso dello 0,75% a 14.298,21 punti mentre il Topix si è attestato a 1.178,29 punti in calo dello 0,41%.

In flessione anche Shanghai -0,7%, Shenzhen -1,1%, Seoul -0,04%. In controtendenza Hong Kong +0,35%, Sydney +0,11%, Mumbay +0,1%.

Riguardo alle materie prime, i commodities, i futures sul petrolio -0,78% a $101,57 al barile, quotazioni oro -0,38% a $1.300,90.