Borsa Milano accelera al ribasso sul finale. Peggiorano conti Italia. Male Telecom

3 Aprile 2013, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Borsa Milano accelera in calo sul finale di seduta, chiudendo sui minimi di giornata. Tutte con il segno meno le piazze europee. Sono giorni di altissima volatilita’, con l’Italia che resta l’osservata speciale d’Europa dopo che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha difeso la decisione di dare vita alle due commissioni dei 10 saggi, al fine di formulare misure di riforma che possano ricevere un ampio sostegno politico. Ma l’impasse è dura da risolvere, e ora spunta l’ipotesi di dare la priorità all’elezione del nuovo capo dello Stato, prima di pensare a formare un nuovo esecutivo. Ovviamente, non può escludersi in questa situazione di caos il ritorno imminente alle urne.
Rinviato intanto il decreto sullo sblocco dei pagamenti della Pubblica Amministrazione.

Da tempo serpeggia una voce sul declassamento ipotetico del rating del debito italiano, ma oggi non ha avuto un impatto sul morale, dicono gli investitori, come dimostra anche l’andamento invariato dei titoli di stato. Spread Btp-Bund a quota 330 punti base, tasso del bond decennale al 4,57%. In attesa di capire quanto e se avra’ misure da proporre la Bce per sostenere l’economia, il listino Ftse Mib ha perso il 2,28% a 15.200,30 punti. Londra cede l’1,02%, Parigi l’1,29%, Francoforte lo 0,79% e Madrid l’1,85%. Euro stabile poco sopra l’area di $1,28.

La temuta tempesta di ieri alla riapertura dei mercati dopo un fine di settimana impegnativo per l’economia italiana non c’e’ stata. Ma i dati sono negativi, sopratutto sul fronte statunitense: dalle stime pare siano cresciuti meno del previsto i posti di lavoro nel settore privato e il settore dei servizi e’ calato piu’ delle stime del mercato in marzo. Il tempismo incerto delle misure sui controlli di capitali a Cipro e’ un altro fattore che ha innervosito i mercati.

Intanto nell’area euro l’inflazione e’ scesa, a un giorno di distanza dalla riunione mensile dell’istituto di Francoforte in materia di politica monetaria. L’indice si e’ attestato all’1,7% in marzo allontanandosi ancora di piu’ dalla soglia del 2% fissata da Draghi e colleghi, che avranno quindi ampio margine di manovra domani quando prenderanno la decisione sui tassi di interesse al termine della riunione mensile. Notizie poco confortanti sul deficit italiano, che nel mese di marzo è salito a 21,4 miliardi di euro, contro i 17,9 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno.

Le misure di austerity sull’economia italiana permangono, indiscrezioni parlano ora anche di un aumento anticipato dell’Irpef. Sul fronte europeo, occhio ai problemi che rischiano di affossare anche l’Olanda, stretta alleata della Germania nel promuovere le manovre di lacrime e sangue, ora in crisi tra il peso sempre più forte dei debiti e il rischio dello scoppio di una bolla immobiliare.

Attesa per le indicazioni che giungeranno domani durante la conferenza stampa di Mario Draghi, successiva all’annuncio sui tassi di interesse, che dovrebbero rimanere invariati allo 0,75%, minimo storico. Focus sulla Federal Reserve che, con l’economia Usa che sembra sempre più proseguire sul cammino della crescita, potrebbe staccare la spina ben presto alle politiche di quantitative easing, complice anche il basso tasso di inflazione. Gli utili record di Fannie Mae confermano la ripresa del mercato immobiliare.

Attenzione alle indicazioni sul Ftse Mib che arrivano dall’analisi ciclica: rischio che si torni ai minimi dal 2012. Tra i titoli da monitorare oggi, Monte dei Paschi ancora sotto i riflettori dopo la debacle di ieri, che ha visto le quotazioni crollare fino -11%, dopo la decisione della Consob di intervenire vietando le vendite allo scoperto. Divieto che sarà operativo anche oggi. Ma il veto della Consob non impedisce al titolo di registrare un’altra seduta negativa.

Indici europei per lo più negativi ovunque, ma Milano si conferma il listino peggiore; tra i titoli, fari puntati su Vodafone, in perdita dopo che l’americana Verizon Communications ha smentito un interesse ad avanzare una proposta di acquisto sulla società di tlc del Regno Unito. Vanno male oggi i titoli delle tlc, penalizzati da un giudizio negativo di Ubs su France Telecom. Telecom Italia è stata inoltre inserita nella lista dei titoli non preferibili del colosso svizzero. Pausa dunque per il benchmark di riferimento europeo Stoxx Europe 600, all’indomani del balzo più forte registrato dallo scorso 5 marzo.

Intervistato da Bloomberg Stewart Richardson, responsabile investimenti presso RMG Wealth Management a Londra, afferma che “indubbiamente prevediamo una correzione nel secondo trimestre. L’assenza di crescita economica, il continuo deterioramento nella crescita degli utili… questi sono tutti i fattori che avranno presa nel secondo trimestre”.

In generale, l’indice di riferimento MSCI Asia Pacific Index è avanzato +0,3% circa, dopo aver oscillato tra rialzi e ribassi. Protagonista la Borsa di Tokyo, con l’inizio della riunione della Bank of Japan, pronta a introdurre forti misure di politica monetaria espansiva per tirare fuori il paese dalla morsa della deflazione. Ottimismo anche sulla convinzione che i fondamentali dell’economia americana stiano migliorando.

Indice Nikkei 225 Stock Average +2,9% nel primo giorno del meeting della Banca centrale sotto l’egida del neo governatore Haruhiko Kuroda.

“Siamo ancora in presenza del sostegno che arriva dalla Federal Reserve e dalla Bank of Japan – ha commentato Shane Oliver, responsabile della strategisa degli investimenti presso AMP Capital Investors, a Sidney – Probabilmente siamo in un contesto di maggiori opportunità di acquisto per i titoli azionari e sarei cauto riguardo all’essere troppo pessimista”.

BTP – Spread Btp-Bund a quota 330 punti base, tasso del bond decennale al 4,57%.

ALL’INTERNO DEL FTSE MIB – Fiat in controtendenza dopo i dati sulle immatricolazioni di auto in Europa, che hanno evidenziato un aumento della quota di mercato del Lingotto. Crescita immatricolazioni +5,3% in Italia. Quotazioni Mediolanum sotto osservazione dopo la richiesta di 344 milioni di euro avanzata dal fisco. Bancari sotto pressione, in particolare le Popolari. Telecom Italia chiude a -5,38%.

Fuori dal paniera principale, debutto negativo sullo Star per il titolo Moleskine, il noto gruppo delle agende e rubriche. Al termine di una seduta fortemente volatile e in scia alle forti vendite che hanno colpito oggi il listino milanese, le azioni della società di taccuini hanno chiuso sotto il prezzo di collocamento fissato a 2,3 euro, cedendo lo 0,87% a 2,28 euro, dopo aver toccato nel corso della giornata un massimo a 2,39 e un minimo a 2,216 euro.

ALTRI MERCATI – In ambito valutario, l’euro -0,03% a $1,2814; dollaro/yen +0,12% a JPY 93,53; euro/franco svizzero +0,08% a CHF 1,2173. Da segnalare l’analisi tecnica sulle valute a poche ore dalle decisioni e dichiarazioni delle Banche centrali.

Riguardo alle commodities, i futures sul petrolio -0,38% a $96,82 al barile, mentre oro -0,43% a $1.569,20.

TUTTI GLI HIGHLIGHT DI GIORNATA:

Borsa: Europa prosegue in calo, Milano -0,73%.

Governo: Cdm alle 19 per Dl su pagamenti Pa.

Borsa: Europa in calo, Milano la peggiore (-0,8%).

Il colpo gobbo dell’Agenzia delle Entrate.

D’ora in poi il sistema bancario non sará piú lo stesso.

Titoli Stato: spread Btp-Bund ripiega a 328 punti, rendimento al 4,58%.

Piazza Affari apre in rosso, pesanti i bancari.

Borsa: Tokyo chiude in spolvero, Nikkei +2,99%.

Tlc: Verizon Smentisce Ipotesi Opa Congiunta Con At&t Su Vodafone.

Peggiorano i conti: a marzo fabbisogno su di 3,5 miliardi.

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