BOND VS BORSA: SALE LA PROPENSIONE AL RISCHIO

26 Agosto 2009, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono scesi su tutta la curva con lo spread 2-10 anni rimasto pressoché stabile a 196 a fronte di un rialzo dei listini azionari. A guidare l’andamento dei mercati sono stati i buoni dati sulla crescita tedesca e sulla fiducia dei consumatori statunitensi.

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Dopo i dati macro migliori delle attese l’Economist ha alzato le sue stime di crescita mondiale a -1,4% da -1,7%, mentre Francia, Germania e Giappone dovrebbero fuoriuscire dalla recessione nel secondo trimestre. Oggi in Italia è attesa l’asta di Bot a sei mesi da 10 Mld€ e di Ctz 2011 da 3 Mld€, mentre in Germania è atteso l’indice Ifo di agosto che potrebbe registrare un ulteriore miglioramento soprattutto per la componente prospettica. Sul decennale il supporto passa per 3,22% e la resistenza per 3,30%.

Negli Usa tassi di mercato in calo soprattutto sulla parte a lungo termine della curva, pur in presenza di listini azionari che pur erodendo parte dei guadagni del giorno hanno chiuso in lieve rialzo. Contemporaneamente gli spread sui corporate bond da diversi giorni stanno lievemente aumentando. Si tratta probabilmente di un segnale di maggiore propensione al rischio da parte degli investitori che, di fronte ad un quadro economico in miglioramento, preferiscono direttamente l’asset più rischioso rappresentato appunto dalle azioni.

Sul fronte macro si è registrato un marcato recupero della fiducia dei consumatori ad agosto, dopo due mesi di calo consecutivo. Evidente in questo caso l’impatto delle misure più recenti dell’amministrazione Obama, tra cui il piano di rottamazione auto che non era stato ancora annunciato in occasione della pubblicazione dell’indice di luglio. La componente prospettica ha raggiunto il massimo da dicembre 2007. Allo stesso tempo la dinamica del prezzo delle case a giugno ha confermato la continuazione del rallentamento del calo su base annua.

Sul fronte emissioni di titoli governativi, è stata ben accolta l’asta da 42Mld$ sul comparto biennale. Oggi è prevista un’ulteriore emissione da 39Mld$ sul segmento a 5 anni. Ieri sono state confermate le indiscrezioni in merito alla revisione delle stime di deficit nei prossimi dieci anni da parte della Casa Bianca: la revisione al rialzo è stata di 2000Mld$. Nel breve il principale supporto sul decennale si colloca in area 3,40%.

Valute: Dollaro sempre in prossimità di 1,4380 vs. Euro, una resistenza che confermiamo ancora oggi insieme all’altro importante livello di 1,4450. Il biglietto verde segue sempre da vicino il comportamento del mercato azionario, in attesa della conferma della continuazione del rally sui mercati azionari. Yen stabile sui mercati valutari vs Euro e Dollaro, con i rispettivi cross poco variati. Verso Euro per oggi la resistenza si colloca a 136,10, supporti in prossimità di 134 e 133. Sul fronte macro, notizie negative in arrivo dalle esportazioni giapponesi di luglio, calate oltre le attese del mercato. Si tratta del decimo mese consecutivo di contrazione a segnalare come il commercio globale internazionale sia ancora in forte difficoltà.

Materie Prime: forte calo del greggio Wti (-3,1%) su probabili vendite tecniche dopo aver raggiunto la resistenza collocata a 75$/barile. Le quotazioni erano in rialzo dallo scorso martedì. Oggi sono attesi i consueti dati settimanali sulle scorte Usa. Andamento contrastato per i metalli industriali, lievi rialzi per i metalli preziosi. Tra gli agricoli in calo il mais (-2,4%), in rialzo il cacao (+3%) su riduzione delle stime di deficit da parte dell’ICCO.
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