Bond italiani: non è escluso nuovo attacco speculativo

29 Agosto 2011, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Italia alle prese con un nuovo cruciale appuntamento nel corso di questa settimana. Il Tesoro procederà infatti nei prossimi giorni all’emissione di nuovi titoli di stato. Questa volta, molto probabilmente senza il salvagente della Bce, che nelle ultime tre settimane ha acquistato bond italiani e spagnoli, provocando un calo dei rendimenti a 10 anni superiore al punto percentuale.

Oltre a €3,75 miliardi di titoli a 10 anni, l’Italia dovrebbe vendere €4,25 miliardi di bond con scadenza 2014 e 2018. Si guarderà anche alle aste di Spagna e Francia. “Il vero problema è che c’è ancora tanta volatilità, insieme al rischio di eventi negativi”, ha detto a Bloomberg Werner Fey, gestore fondi per Frankfurt Trust Investment GmbH a Francoforte. “Le autorità politiche (italiane) non sembrano essere in grado di giungere a una soluzione. C’è il rischio che la Bce possa porre fine ai suoi acquisti: a quel punto ci sarà un forte attacco contro i bond italiani. Non si può escludere che i rendimenti torneranno di nuovo ai massimi”.

A partire dallo scorso 8 agosto la Banca centrale europea è intervenuta acquistando titoli di debito spagnoli e italiani, per porre fine all’attacco speculativo che aveva colpito i due paesi. La speculazione e l’attacco contro l’Italia avevano portato i rendimenti decennali a balzare fino al 6,4% lo scorso 5 agosto; entro cinque giorni dopo l’intervento Bce gli stessi yield sono scesi poi al 5,02%. In giornata scambiano al 5,092%, in rialzo di 2pb.

“Adesso siamo alla prova del nove, per capire se gli acquisti finora effettuati dalla Bce permetteranno che i rendimenti si mantengano al livello dove si trovano ora – ha detto a Bloomberg Shahid Ikram, responsabile della divisione di debiti sovrani per Aviva Investors a Londra. “In un’ottica rischio rendimento, c’è ancora tanta incertezza. Avremo ancora volatilità nei rendimenti dei bond italiani”.