Bond Italia: rendimenti decennali arrivano al 5%

27 Giugno 2011, di Redazione Wall Street Italia

Roma – L’elevata tensione che si registra nei titoli di stato a dieci anni porta i rendimenti dei bond decennali, stando a quanto riporta Bloomberg, a salire di tre punti base fino alla soglia del 5%.

Il Tesoro italiano ha collocato oggi Bot a 6 mesi per un valore di 8 miliardi di euro e Ctz per 2,5 miliardi. Intervistato dal canale televisivo Class Cnbc Emiliano Raponi, esperto di Mts, ha affermato che la domanda per i titoli di stato italiani è stata buona, in quanto il rapporto con l’offerta è stato rispettivamente di 1,7 per i Bot e tra 1,8-1,9 per i Ctz.

Tuttavia, l’asta ha anche fatto notare come continua a crescere il costo per finanziare il debito pubblico italiano. I rendimenti dei Bot sono saliti infatti all’1,99% contro l’1,65% precedente, mentre i rendimenti dei Ctz sono balzati fino al 3,22% contro il 2,85% dei rendimenti dell’asta precedente.

Guardando alla performance generale dei titoli di stato italiani da segnalare inoltre come i BTp continuino a essere sotto pressione. A tal proposito un avvertimento è arrivato oggi da JP Morgan.

Di fatto, Tohru Sasaki, responsabile della divisione di ricerca di rapporti di cambio e di tassi giapponesi pper J. P. Morgan Chase a Tokyo si è così espresso: “la possibilità di un contagio della crisi del debito europeo all’Italia rappresenta una delle maggiori preoccupazioni per gli investitori di tutto il mondo, e in particolar modo per il Giappone”, ha scritto in una nota ai clienti.

I fondi di investimento giapponesi avrebbero infatti un’esposizione pari a circa $8,5 miliardi sul debito italiano, rispetto ad appena $5,78 sui bund tedeschi e $4,8 sui titoli francesi, secondo i dati a disposizione di Sasaki.

Qualora la crisi del debito in Europa andasse a colpire anche l’Italia, lo yen potrebbe essere interessato così da un notevole apprezzamento contro la moneta unica, visto che gli investitori nipponici venderebbero in gran quantità i titoli di debito. Secondo Sasaki, di fatto, proprio la situazione di deterioramento dell’Italia potrebbe aumentare i rischi al ribasso dell’euro contro lo yen.