BOND: IL MERCATO TORNA ALLA NORMALITA’

11 Agosto 2009, di Redazione Wall Street Italia
*Questo documento e’ stato preparato da MPS Capital Services ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori qualificati, così come definiti nell’art. 31 del Regolamento Consob n° 11522 del 1° luglio 1998 e successive modifiche ed integrazioni. Le analisi qui pubblicate non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono calati soprattutto sulla parte a breve, comportando un aumento dello spread 2-10 anni da 193 a 196pb. Inoltre lo spread Italia-Germania sul comparto decennale governativo è arrivato a 65pb, pari cioè al livello che si registrava durante le giornate immediatamente antecedenti il fallimento di Lehman.

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Il ribasso dei tassi di mercato è stato favorito dai lievi realizzi sui listini azionari europei. Sul fronte macro ieri la fiducia degli investitori dell’area Euro, calcolata dall’indice Sentix, è migliorata oltre le attese attestandosi ad agosto a -17 da -31,3 di luglio. Questa mattina il Cpi tedesco definitivo di luglio si è attestato al -0,7% a/a su base armonizzato, leggermente più basso del -0,6% preliminare. Viene così confermato il primo calo annuale del Cpi in 22 anni. Oggi non sono previsti in Europa dati macro di rilievo.

Ieri l’agenzia di rating S&P’s ha abbassato il rating della Lettonia sul debito in valuta straniera a lungo termine a BB da BB+, portandolo due notch sotto l’investment grade e assegnandogli un outlook negativo a causa del previsto aumento del debito pubblico. A dimostrazione della crisi in atto nel paese, segnaliamo che nel secondo trimestre il Pil si è contratto del 19,6% a/a. L’agenzia di rating ha abbassato anche il rating dell’Estonia a A- da A con outlook negativo. Infine segnaliamo la dichiarazione del responsabile dell’associazione bancaria tedesca (Andreas Schmitz) secondo il quale, a due anni dall’inizio della crisi, la Germania è ancora a rischio di credit crunch poiché le banche si trovano di fronte ad un’ondata di downgrade sul lato corporate. Sul decennale governativo l’area di resistenza continua a posizionarsi in prossimità di 3,52-55% in attesa domani della riapertura fino a 6Mld€ del decennale tedesco.

Negli Usa tassi di mercato in lieve calo sulla scia della pausa del rally rialzista dei mercati azionario, ieri praticamente invariati. Gli operatori stanno mantenendo un atteggiamento piuttosto cauto in vista dell’inizio oggi delle emissioni governative di questa settimana per 75Mld$. Oggi saranno emessi 37 Mld$ di titolo triennale. Dall’altro lato c’è attesa per l’esito della riunione della Fed che terminerà domani e che potrebbe portare alla fine di una delle tante manovre poste in essere, quella cioè inerente l’acquisto di Treasury, anche se su questo punto vi è un maggior grado di incertezza dopo la recente decisione della BoE di estendere l’ammontare di titoli acquistati fino a 175Mld£.

In una giornata sostanzialmente calma come quella di ieri, spicca il rialzo di ben il 128% dell’agenzia sui mutui Freddie Mac, sulla scia della pubblicazione di primi risultati trimestrali in utile nel corso degli ultimi due anni. Nel frattempo il rally dei mercati emergenti continua, come testimoniato dalla borsa brasiliana, trascinata dal forte recupero dello zucchero di cui il Brasile è il primo produttore mondiale. Per oggi resistenza sul decennale sempre a quota 3,90%.

Valute: Dollaro sostanzialmente invariato vs. Euro dopo il forte apprezzamento dello scorso venerdì. Un eventuale movimento più accentuato potrebbe arrivare domani dopo la riunione della Fed o ancora giovedì in occasione dei dati sulle vendite al dettaglio Usa. Nel frattempo ribadiamo per oggi i supporti a quota 1,4120 e successivamente 1,4050. Apprezzamento dello Yen durante la notte in seguito ai dati cinesi peggiori delle attese che hanno un poco aumentato l’avversione al rischio tra gli operatori.

Verso Euro anche oggi continua ad essere valida la resistenza segnalata ieri a 138,70. I supporti si collocano a 136,50 e 136. La Boj ha lasciato invariato il tasso di riferimento allo 0,1% dichiarandosi però preoccupata circa i rischi al ribasso sulla crescita economica e sui prezzi, nonostante l’economia nipponica abbia interrotto la fase di deterioramento. Yuan cinese in deprezzamento vs Dollaro. Questa notte la produzione industriale, i nuovi prestiti in Yuan ed il Cpi di luglio sono risultati al di sotto delle attese. Deludenti anche i dati relativi alle esportazioni.

Materie Prime: lieve calo per il greggio WTI (-0,5%) sulla scia dell’apprezzamento del Dollaro. Contrastati gli altri energetici. Negativi gli industriali con zinco ed alluminio che perdono circa il 2,70%. In controtendenza il nickel (+2,9%). Male anche i preziosi con oro (-1,3%) ed argento (-2,1%). Tra gli agricoli ancora in rialzo lo zucchero (+5,7%). Andamento contrastato per le altre componenti del settore.

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